Afghanistan, altri 6 mesi di guerra a 2 milioni al giorno. La Camera approva, quasi all'unanimità

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Enrico Piovesana da PeaceReporter

Con il voto favorevole del Pd e contrario dell’Idv, la Camera dei Deputati ha approvato l’ennesimo rifinanziamento semestrale della missione italiana in Afghanistan, per una spesa di oltre 2 milioni al giorno

Oggi pomeriggio alla Camera dei Deputati è stato ritualmente approvato – con il solo voto contrario dell’Italia dei Valori – l’ennesimo rifinanziamento semestrale della missione italiana di guerra in Afghanistan, per una spesa di oltre 410 milioni di euro fino al 30 giugno (pari a 2,26 milioni al giorno).

Hanno votato a favore tutti i deputati presenti del Popolo delle Libertà, dell’Unione di Centro, di Futuro e Libertà, della Lega Nord e del Partito Democratico che, anche questa volta, si è limitato alle solite critiche formali sul  ricorso del governo allo strumento del decreto-legge che, dice il Pd, impedisce un serio dibattito parlamentare sullo scopo e il senso della missione in Afghanistan. Non è chiaro su cosa vorrebbero dibattere gli esponenti dell’opposizione Pd, visto che, quando come in questo caso hanno la parola, ribadiscono regolarmente il loro sostegno alla missione militare afgana.

“Noi del Pd condividiamo le scelte di fondo, compiute non da oggi e non solo da questo governo, che stanno dietro a questa decreto”, ha detto l’onorevole Mario Barbi. ”Di fronte all’evidente intensificazione degli scontri armati, ritorna la domanda sul senso della nostra presenza in Afghanistan, ma a questa domanda non si può rispondere con leggerezza: noi continuiamo a pensare che l’Italia debba mantenere rigorosamente gli impegni assunti con gli alleati in sede Nato e che non si debbano compiere scelte unilaterali. Un’Afghanistan stabilizzato e non fondamentalista è nell’interesse dell’Italia. I nostri militari in Afghanistan rendono servizio alla pace e al buon nome e all’immagine del nostro paese: l’Italia ne ha bisogno!”.

La parola ‘guerra’ è stata citata in aula solo dall’Italia dei Valori, che – come aveva già fatto sei mesi fa – ha invece votato contro il rifinanziamento. ”E’ stata completamente smarrita la ‘mission’ originaria della nostra presenza: quella in Afghanistan è diventata a tutti gli effetti una missione di guerra gestita fuori dalla regia del nostro paese”, ha detto l’onorevole Augusto Di Stanislao. ”Dopo dieci anni di intervento internazionale la situazione nel paese è peggiorata sotto ogni punto di vista, a partire dalle condizioni di vita della popolazione per finire con l’aumento delle vittime civili del conflitto. Il quadro è allarmante. Anche per quanto riguarda la transizione della gestione della sicurezza dalla Nato alle forze afgane, che continuano a essere male addestrate e dedite a abusi, corruzione e tossicodipendenza”.

Il decreto sul rifinanziamento della missione afgana passa ora all’esame del Senato per la scontata approvazione finale.

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