Affumicati!

image_pdfimage_print

I divieti ci sono, ma le sostanze pericolose si continuano a respirare. Sembrano non avere pace gli abitanti di via del Pesciolino: 11 palazzi a Quaracchi che ospitano 122 famiglie impegnate ormai da due anni in una battaglia per la salute. Hanno deciso di farsi nuovamente sentire scrivendo a Comune, Provincia, Asl e Arpat. C’è odore di catrame, ma soprattutto ci sono irritazioni, agli occhi e alle vie respiratorie. Una ditta che produce asfalto, distante 500 metri da qui, non rispetta le regole già imposte dalle autorità.
Le pressioni degli abitanti sembravano aver prodotto risultati tranquillizzanti. La ditta avrebbe chiuso l’impianto di recupero, responsabile dei fumi.
Ma non è stato così. Proprio l’Arpat aveva sollecitato per la ditta, la revisione delle procedure di autorizzazione. I vapori di emissione – secondo una ricerca dell’Inail – contengono infatti agenti chimici potenzialmente cancerogeni. Che arrivano anche di notte, nonostante l’impianto debba rimanere chiuso. Sostanze che inalano anche i bambini di due asili nido comunali che sorgono nei pressi, oltre a numerose altre abitazioni civili.
Intanto, numerose altre forme di degrado sono segnalate nella zona. Container e letti a cielo aperto in riva all’Arno, ma soprattutto la fabbrica ex-Gover, da tempo abbandonata. Amianto a cielo aperto vicino a decine di abitazioni e ai due asili di cui sopra. Si tratta di una delle zone previste nei piani di bonifica dell’Arpat, di cui l’Altracittà si è già occupata.

Per informazioni e aggiornamenti, si può leggere il blog messo on line da alcuni abitanti di via del Pesciolino: http://pesciolino.wordpress.com

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *