Affresco trans

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L’opera prima di Massimo Andrei, interpretata fra gli altri dalla neo-deputata Vladimir Luxuria, è la storia di un gruppo di transessuali napoletani, una storia d’amore.
Delusi dalla vita urbana contemporanea, i protagonisti creano Mater Natura: un centro di agricoltura biologica e consultorio psicologico per uomini in crisi sulle colline napoletane, a metà tra il vulcano, femmina dalla fessura infuocata, e il mare, maschio poderoso, dove il gruppo ricerca la naturalezza in un iconografico ritratto transgender.
Il film è quasi antropologico nel raccontare le sfaccettatura dei generi sessuali: il femminiello di quartiere, piuttosto che il transessuale, lo spettro della prostituzione e la difficoltà di integrazione lavorativa e sociale.
è un film anomalo nel panorama italiano attuale, nella sua eccentricità e nel tentativo di soddisfare il bisogno di parlare ad ogni pubblico con una struttura filmica dove si inseriscono la sceneggiatura e le interpretazioni degli attori, di matrice perlopiù teatrale.

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