Aeroporto di Peretola, 5 domande a Enrico Rossi dalla lista perUnaltracittà

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Riceviamo e pubblichiamo

Sono 5 le domande che perUnaltracittà pone al Presidente Rossi sul potenziamento dell’aeroporto di Peretola e la scelta della pista convergente/parallela che porterebbe al raddoppio dei passeggeri aprendo a velivoli più grandi e all’utilizzo nell’arco delle 24 ore. 5 domande a cui il presidente potrebbe rispondere già oggi in occasione dell’inaugurazione del nuovo terminal passeggeri.

L’assurdo dogma della monodirezionalità della pista
La monodirezionalità della pista, è evidentemente una prescrizione che può essere bypassata dai piloti che hanno sempre, per legge, l’ultima parola in merito all’utilizzo delle piste: quali effetti avrebbe l’utilizzo della pista nella direzione opposta e come mai non sono stati fatti da Enac studi adeguati, come va chiedendo anche la Provincia di Firenze?
E cosa dire sul fatto che la Regione stessa, nella “Relazione di sintesi concernente la Valutazione Integrata” per definire lo sviluppo del Parco della Piana e dell’aeroporto prodotta nel 2011, indica come l’unidirezionalità della pista può essere garantita solo “imponendo vincoli non ordinari alle modalità operative dell’aeroporto” e chiedendo se per otterli esistessero “strumenti credibili”: questi strumenti sono stati individuati o siamo ancora alle buone intenzioni?

Lo sconvolgimento dell’assetto idraulico dell’area
Il Rapporto Ambientale allegato alla Variante al PIT prevede (a pagina 137), lo spostamento di 1.500 metri del Fosso Reale in direzione ovest, e così degli Stagni di Focognano e probabilmente degli stagni del Podere La Querciola: quali approfondimenti sono stati fatti in merito alle conseguenze dello sconvolgimento dell’intero assetto idrogeologico della zona?

La devastazione del Parco agricolo della Piana
Il Parco agricolo della Piana ha il ruolo di costituire una cintura verde capace di arrestare l’espansione urbana e di creare nuove forme di lavoro connesse alla manutenzione del territorio, nonché la funzione di compensazione ambientale: come intende conciliare il consumo delle poche aree libere, agricole e di pregio, contermini alla città con il mantenimento del progettato Parco agricolo?

La salute dei cittadini ignorata
La VIS del 2006 descrisse la Piana come ”zona satura di problematicità ambientale e sanitaria con necessità di mitigazione”: come intende salvaguardare la salute degli abitanti e dei lavoratori di quell’area con il potenziamento dell’aeroporto e l’annunciato inceneritore di Case Passerini?

L’assenza di trasparenza nelle scelte
Un progetto che trasforma irreversibilmente i luoghi della vita quotidiana di migliaia di cittadini prevede, per legge, la trasparenza del processo decisionale, il coinvolgimento degli enti interessati e dei cittadini, la valutazione ambientale e sanitaria dell’impatto dell’opera: in che modo ritiene che questi parametri di civiltà siano stati soddisfatti nella genesi del nuovo progetto aeroportuale?

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