Adozioni a distanza per bambini palestinesi: governo USA trattiene i soldi

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Riceviamo e pubblichiamo

Lettera aperta alla stampa e alle autorità diplomatiche degli Stati Uniti d’America.

Il Dipartimento di Sicurezza degli Stati Uniti ha il diritto di bloccare le transazioni e di tenere poi sequestrati i versamenti in denaro inviati, tramite la Western Union – Finint, a Betlemme per effettuare adozioni a distanza, finalizzate al sostegno di bambini di famiglie palestinesi molto povere?

Indubbiamente, qualsiasi persona di buon senso, a mio avviso, non può che rimanere stupita, se non disgustata e indignata di fronte all’assurdità di una tale disposizione, espressione di un comportamento inqualificabile, di totale inciviltà e disumanità, con la quale le autorità governative statunitensi hanno interferito arbitrariamente – e senza darne giustificazione alcuna – su un doveroso atto di generosità con il quale alcuni donatori di buon cuore hanno destinato un sussidio modesto, ma essenziale, a bambini poveri perché con esso fossero in grado di mitigare le privazioni di una vita precaria.

Ad ogni occasione pubblica, si parla di diritti dell’infanzia, di obblighi nei confronti dei bambini e della tutela del loro sviluppo, specie se soggetti alle violenze delle guerre, degli arbitri delle occupazioni militari, del degrado sociale delle comunità o delle istituzioni, ma poi – come nel caso in oggetto – si interviene in modo subdolo per creare barriere invisibili, ma invalicabili, laddove si tenta di creare ponti di solidarietà umana e si vanificano le prospettive di interventi indirizzati al sostegno di questi stessi diritti, che risultano essere così solo parole vuote nelle bocche afone dei potenti di turno!

Il fatto denunciato, che è all’origine di questa protesta, riguarda l’effettuazione dell’invio da parte mia di due commissioni di €.1795,00 l’una – per un totale, quindi, di €.3590,00 – ad un intermediario palestinese di Betlemme, al quale era stato affidato l’incarico di distribuire il denaro ricevuto a bambini espressamente indicati come destinatari di quote predeterminate.

Il denaro, messo a disposizione da alcuni donatori, è stato versato, per le operazioni di trasferimento, presso una sede abilitata della Western Union – Finint di Firenze nei giorni 3 e 4 del mese di agosto 2009.

Contrariamente ad ogni aspettativa, il denaro versato non è mai giunto a disposizione.

Dopo ripetute sollecitazioni e richieste di chiarimenti, in data 25 settembre 2009, la sede centrale di Milano della Western Union – Finint ha fatto sapere che le quote inviate, per le quali era attesa l’autorizzazione al trasferimento da parte della direzione competente con sede negli Stati Uniti, erano state invece trasmesse al Dipartimento di Sicurezza del governo americano, che avrebbe deciso in merito.

Da allora – ed è trascorso quasi un mese – non ho avuto più notizie sul destino dei €.3590,00 sequestrati e trattenuti indebitamente dal governo degli Stati Uniti.

Se non ci fosse il dramma dei poveri bambini destinatari di quel misero sussidio, quanto accaduto non potrebbe apparire che come una farsa che rasenta il ridicolo.

La grande potenza degli Stati Uniti d’America è preoccupata. Essa ritiene pericoloso l’invio di quella quota irrisoria di denaro a Betlemme in quanto potrebbe trasformarsi in una determinante stampella per il terrorismo internazionale!!!!

Se la tanto vantata “civiltà” degli Stati Uniti d’America non è capace di valutare in modo adeguato un problema di questo tipo, che cosa potremo aspettarci da lei quando si tratta di trovare la soluzione per problemi ben più sostanziali e di portata mondiale?

Firenze 19 ottobre 2009

Dr. Mingarelli Mariano

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