Acqua diritto umano universale: approvata dal Quartiere 4 la richiesto della società civile fiorentina. L'impegno sollecitato alla Regione Toscana

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Il Consiglio di Quartiere 4 ha approvato durante l’ultimo seduta il principio secondo il quale l’acqua è bene comune pubblico e diritto umano universale. Questa delibera è nata su proposta di Riccardo Petrella, presidente del Contratto Mondiale dell’Acqua, dopo l’incontro tenutosi all’Isolotto lo scorso 13 marzo organizzato e voluto tra gli altri dal Laboratorio della Democrazia, dall’Arci, dai Consumattori e dalla rivista Altracittà.
Il Consiglio di Quartiere 4 con questo voto invita il presidente della Regione Toscana Claudio Martini ad attivarsi affinché si impegni nel settore dell’acqua a sostituire le SPA – imprese a finalità di natura capitalistica e mercantile – con imprese cooperative pubbliche dell’acqua nel quadro di un servizio pubblico idrico regionale. Allo stesso tempo la Regione Toscana è esortata ad i impegnarsi a istituire Consigli Permanenti di cittadini a livello di ATO, con potere deliberativo sulle valutazioni e gli orientamenti annuali e pluriennali della gestione idrica.
Una richiesta particolare è inviata al presidente del Consiglio Regionale Riccardo Nencini, affinché la Regione Toscana affermi nel proprio Statuto il principio dell’acqua come bene comune pubblico e diritto umano universale e solleciti contestualmente i Comuni e le Ato a fare altrettanto nei propri e si batta affinché la Costituzione Europea affermi lo stesso principio.
Per il presidente del Quartiere 4 Eros Cruccolini ‘si tratta di un voto molto importante, che nasce dalla collaborazione con i gruppi di base della città che insieme a noi chiedono alla Regione Toscana di attivarsi con forza affinché l’acqua sia considerata bene comune pubblico e diritto umano universale’. Per Cristiano Lucchi, direttore responsabile del mensile Altracittà edito nel quartiere fiorentino delle Piagge, ‘questa iniziativa rientra a pieno diritto in quelle buone pratiche di collaborazione tra istituzioni e società civile organizzata per la definizione di alternative economiche e sociali che rimettano al centro la persona e i suoi diritti fondamentali, spesso sacrificati in nome del profitto.’
La delibera approvata all’unanimità chiede inoltre alla Regione Toscana di farsi organo di pressione verso l’Unione Europea affinché si realizzi una finanza pubblica europea basata sulla fiscalità generale e specifica a livello europeo, per finanziare i servizi idrici Europei.

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