Acqua, debacle della maggioranza di Palazzo Vecchio

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è piuttosto difficile riassumere l’importante giornata di oggi. Uno dei migliori consigli comunali degli ultimi dieci anni, come ha giustamente commentato il giornalista del Corriere della Sera.

Una grande vittoria dei movimenti per l’acqua, che sarebbe stata semplicemente impensabile solo alcuni anni or sono. Impensabile fino a poco tempo fa (cioè fino al nascere e al rafforzarsi dei movimenti a Firenze e in generale nel paese) l’apertura di uno scontro politico decisivo sulla questione dell’acqua; uno scontro politico con annunciata e annessa crisi di giunta, secondo quanto ribadito dal Sindaco Domenici, e con annessa crisi istituzionale, dato che il PD si è mosso per sfiduciare persino il Presidente del Consiglio, Eros Cruccolini, reo di essere fra coloro che per coerenza con la loro storia e le loro posizioni hanno deciso di far mancare il numero legale in aula al momento del voto.

E’ una vittoria della democrazia perchè il Consiglio si è ripreso la sovranità perduta nelle mani dei super sindaci (e dei consigli di amministrazione di società come Acea e Suez), che decidono ormai tutto, certi di scontate ‘ratifiche’ da parte delle assemblee elettive.

Mi pare anche una vittoria evidente della sinistra, ossia dei partiti che appoggiano la legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua, che hanno saputo restare compatti (quasi del tutto compatti: 2 dei 3 consiglieri del Pdci hanno deciso di restare in aula, ma non è bastato ad assicurare il numero legale). Mi pare un ottimo segno che la sinistra arcobaleno a Firenze nasca definendo la propria identità non su questioni di ‘bassa politica’ (poltrone o simili) ma su un nodo planetario fondamentale come quello dell’acqua e della sua gestione pubblica.

Le pressioni sono state fortissime, in questi giorni, perchè il fronte della sinistra si spaccasse. Ma cosi’ non è stato.

Breve racconto dei fatti:

ad inizio seduta il capogruppo dei Verdi ha chiesto che la discussione sulla delibera (ratifica protocollo Sindaci per accorpamento Ato2, 3 e 6 attorno ad Acea Spa) venisse rimandata di alcuni mesi, dopo la definizione della legge regionale sui servizi pubblici. Oltre alla destra e al Pd, anche il capogruppo Pdci si esprime contro il rinvio e il rinvio quindi non passa;

a questo punto viene deciso di impedire il passaggio della delibera facendo mancare il numero legale al momento del voto. Il Sindaco credeva che tutti e tre i consiglieri del Pdci restassero in aula assieme a Pd e Socialisti, ma Luca Pettini decide in coscienza e contro il suo capogruppo (ma in coerenza con le posizioni espresse dal suo partito a livello regionale e nazionale) di uscire dall’aula, assieme a Sinistra Democratica e Verdi (che a Firenze sono in maggioranza). Come ho già detto, anche il Presidente Cruccolini, da sempre impegnato con i movimenti sui temi dell’acqua e della lotta alla povertà (e non ai poveri!), aveva deciso di uscire. Naturalmente esce anche la sinistra d’opposizione: Rifondazione Comunista e Unaltracittà/Unaltromondo.

Il Sindaco Domenici, raramente presente in Consiglio, pareva troppo tranquillo; si è poi scoperto che Forza Italia, bluffando, gli aveva assicurato la presenza in aula per votare contro (quanto bastava per il numero legale). Ma di un bluff si trattava; quando hanno visto che la Sinistra abbandonava l’aula, anche l’opposizione di destra ha seguito. La votazione sulla delibera non ha avuto il numero legale e la delibera non è passata (come già lunedi’ scorso). Una debacle.

La zona del pubblico, stracolma di persone, è scoppiata in un enorme applauso. La sinistra ha dichiarato che non esiste più un’autosufficienza del Pd per decidere di questioni come queste (domani prenderanno ufficialmente posizione in una conferenza stampa congiunta). La destra naturalmente ha chiesto elezioni anticipate. Il sindaco Domenici è uscito furente dall’aula (nell’uscire mi ha guardato e mi ha detto: ‘non sapete che cosa succede adesso’ o qualcosa del genere, ero ancora frastornato e stavo applaudendo…). Una successiva verifica del voto (dei numeri) ha confermato naturalmente che i numeri non c’erano, per la seconda volta.

Prc, Unaltracittà, SD, Verdi e Luca Pettini del Pdci hanno dato un segnale non solo al resto dei 162 comuni coinvolti nell’operazione, ma soprattutto all’intero paese e alle lotte dei movimenti per l’acqua. Il nostro lavoro, di movimento, sta riuscendo a incidere nella società ma anche nella cultura politica. Si tratta di risultati non scontati, soprattutto tenendo presente la forza di avversari come Acea, Suez e le cordate di potere che sostengono la ristrutturazione privatistica del paese.

Ho espresso ad Eros Cruccolini la solidarietà dell’intero movimento per l’ attacco nei suoi confronti, che non trova alcun fondamento nel regolamento e che dimostra il degrado morale del confronto politico istituzionale.

Tommaso Fattori
Forum Italiano sull’Acqua

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