Acqua bene comune

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L’iniziativa del Comitato Italiano per il Contratto Mondiale dell’Acqua, Zanotelli, Danielle Mitterand, insieme alle tante email della società civile inviate agli europarlamentari hanno consentito una grande vittoria a Strasburgo: la Commissione Parlamentare Giuridica e per il Mercato Interno (JURI) aveva votato a favore della liberalizzazione dei servizi idrici. La società civile ha sostenuto la posizione di Bill Miller, che si oppone all’introduzione della concorrenza nel settore dell’acqua. Grazie anche alle pressioni di questa iniziativa sono passati due importanti emendamenti: “L’europarlamento ritiene che, essendo l’acqua un bene comune dell’umanità, la gestione delle risorse idriche non debba essere assoggettata allenorme del mercato interno liberalizzato e privatizzato”,; il secondo dice che “L’europarlamento raccomanda fortemente di cessare ogni ulteriore forma di liberalizzazione dei servizi pubblici come l’acqua, la salute e l’educazione”.
Un’importante vittoria, che rilancia le lotte e le mobilitazioni contro le privatizzazioni, per la difesa dei diritti e dei beni comuni, per una nuova economia pubblica e partecipata.

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