Acqua, arriva il garante

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Il Comune di Firenze ha affidato la gestione del servizio idrico a Publiacqua, società nata per gestire il ciclo idrico nel territorio dell’Autorità di Ambito Territoriale Ottimale (AATO3) che comprende 50 comuni delle province di Arezzo, Firenze, Prato e Pistoia. La nuova società per azioni si troverà, quindi, a gestire il servizio per 1,2 milioni di abitanti, che aumenteranno se i sindaci daranno vita ad un’unica società di gestione con l’AATO 2 (che va da Empoli a Pisa).
È stato inoltre approvato lo statuto, non senza perplessità: molti consiglieri, infatti, non hanno nascosto il loro disaccordo. Il problema riguarda l’affidamento diretto del servizio: come è noto la legge vuole che il servizio dell’acquedotto sia messo a gara ma allo stesso tempo consente che sia affidato direttamente ad un’impresa pubblica/privata. Publiacqua è invece al momento una s.p.a. a capitale tutto pubblico ed ha in affidamento diretto il servizio idrico. Nell’ordine del giorno del 17 dicembre si leggono le direttive per avviare con urgenza la procedura di selezione del partner privato che dovrà essere capace di aumentare il capitale sociale della Publiacqua, garantendo in modo ottimale l’attuazione del piano di investimenti necessario per dare corso al piano di Ambito dell’AATO 3.
Il processo di privatizzazione dell’acquedotto è il primo passo di un disegno più vasto previsto nel nuovo piano dei servizi allegato al bilancio 2002 dell’Amministrazione Comunale. La prima bolletta con il marchio del nuovo gestore arriverà presto. Sembra che per i cittadini non ci sarà alcun cambiamento: le tariffe rimangono quelle oggi in vigore, come le procedure, il regolamento di fornitura e i punti di contatto. Si avranno, invece, trasformazioni per i dipendenti. Si stanno svolgendo infatti numerosi incontri tra il Sindaco e le Organizzazioni sindacali in relazione al passaggio di una parte dei dipendenti dell’acquedotto alla nuova società Publiacqua. Per ora solo metà dei 280 dipendenti sono passati a Publiacqua, gli altri hanno scelto di restare in Comune.
Publiacqua è strutturata come una società per azioni con capitale, per adesso, interamente pubblico, ed accorpa le gestioni esistenti nel territorio dell’AATO 3 (Medio Valdarno). Publiacqua dovrà garantire non solo il mantenimento dell’attuale quantità e qualità del servizio, ma il suo graduale sviluppo e miglioramento. La società è partecipata da Consiag (42%), Comune di Firenze (31%), Publiservizi (7%), Comuni dell’area Consiag (1,9%) e le restanti quote ai Comuni che finora hanno operato in economia diretta. La sede era prevista presso l’Anconella ma dopo l’occupazione del Centro Popolare Autogestito non è chiaro cosa succederà.
Secondo i promotori del progetto la privatizzazione dell’acqua non porta che benefici. A noi resta qualche dubbio. Come può l’acqua, bene primario per la vita dell’uomo, diventare una merce come un’altra, soggetta alle leggi dell’economia? Approfondiremo questo tema in un prossimo numero.

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