Acqua, al via l'Universita' del bene comune

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Si e’ svolta la prima sessione dell’Universita’ del Bene Comune dedicata ad ”Acqua: questioni aperte e strategie”. Lo scopo e’ quello di costruire una rete di studio e di mobilitazione delle associazioni presenti a Porto Alegre con l’obiettivo finale di costruire, a partire dal 2003 anno internazionale dell’acqua, una rete solidale mondiale a difesa dell’acqua come diritto fondamentale alla vita per tutti, premessa indispensabile per l’ ”altro mondo possibile”. Numerosi gli esperti internazionali che aderiscono all’evento: da Riccardo Petrella a Vandana Shiva, da Mehdi Lahlou a Larbi Bouguerra, da Chan Ngai Weng a Jose Ivo Follmann e Rosario Lembo. www.cipsi.it

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  1. danilo d'antonio

    Gentili Signore e Signori
    dell’Universita del Bene Comune,

    presento a tutti voi i miei migliori riguardi.

    Essendo voi impegnati nell’affermazione del sacro principio del Bene Comune, come cittadino di questa Repubblica non posso esimermi dal richiedere che la vostra squisita attenzione si focalizzi sul primario Bene Comune, quello chiamato a gestirne ogni altro: la Funzione Pubblica.

    Cortesemente vi chiedo: a chi appartiene la Funzione Pubblica? Chi detiene la proprietà del complesso e ricchissimo insieme di attività del servizio pubblico? Non è forse il Popolo Italiano? Il legittimo proprietario non è forse quella Collettività che decise più di sei decenni fa di abbandonare lo stato monarchico e sposare la Repubblica? Per una società, non è davvero la Funzione Pubblica il Bene Comune più importante?

    E se la Funzione Pubblica, il cui stesso nome già palesa per intero e senza alcuna ombra di dubbio la sua essenza, appartiene al popolo, non ha quest’ultimo il pieno diritto di parteciparvi senza che vi sia la minima possibilità che qualcuno rimanga vittima di una esclusione? Ebbene: come si possono allora assegnare a vita i ruoli di tale fondamentale Bene Comune sulla base di un concorso che se può selezionare una ricca rosa di persone idonee non può certo escluderne la maggioranza in favore di pochi individui?

    Gentili Signore e Signori, non è forse un indebito privilegio quello che finora è stato assegnato e tuttora si assegna a pochi eletti? Non è anzi conoscenza diffusa e consolidata da innumerevoli, ponderose e tristi cronache che il pubblico concorso sia stato usato per decenni da uno scorretto mondo politico e da altri poteri usati indebitamente per mantenersi in auge distribuendo a vita i ruoli del Bene Comune ai propri elettori ed accoliti? Non è stato anzi questo accaparramento e spesso vero e proprio furto continuato di Bene Comune a causare anche le immonde gestioni delle nostre risorse naturali?

    Gentili Signore e Signori, a chi altri se non a voi, che del Bene Comune fate vostro importante riferimento, un cittadino di questa Repubblica può chiedere di concentrare il proprio pensiero e la propria azione sulla impellente necessità che, pure in pieno accordo con il principio democratico/partecipativo che è alla base della nostra Repubblica, i ruoli della Funzione Pubblica, della Cosa Pubblica, del Bene Comune, siano periodicamente redistribuiti tra tutti coloro che desiderino ricoprirli ed abbiano le necessarie competenze?

    Signore e Signori: fuori gli statali e dentro i cittadini a rotazione!

    Il mondo intero, non solo l’Italia ma un intero Pianeta, sofferente per l’accaparramento della Cosa Pubblica e la conseguente corruzione di caterve di statali e la loro connivenza con ogni uso indebito dei poteri rappresentativi della collettività, sta attendendo che si stabilisca una reale condizione democratica attraverso una partecipazione diffusa e generalizzata ai ruoli del Bene Comune, della Funzione Pubblica, della Res Publica.

    Fuori gli statali e dentro i cittadini a rotazione!

    Grato ringrazio e saluto.

    Danilo D’Antonio

    Monti della Laga
    Teramo – Abruzzo

    tel. 339 50****

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