Acqua pubblica. Firenze, sabato 24 aprile: parte la raccolta firme per il referendum

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Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, costituito da centinaia di comitati territoriali che si oppongono alla privatizzazione, depositati presso la Corte di Cassazione di Roma il 31 marzo 2010. Sostengono tale iniziativa anche diverse forze politiche. A partire da sabato 24 aprile inizierà in tutta Italia la raccolta delle firme, che in tre mesi dovrà arrivare almeno a quota 500.000 per poter richiedere i referendum.

A Firenze nella giornata inaugurale della raccolta firme di sabato 24 prossimo, sarà organizzata una iniziativa pubblica nel Parco dell’Anconella con inizio alle 15,30, per promuovere e pubblicizzare la proposta di referendum e iniziare simbolicamente la raccolta delle firme dalla fontanella pubblica del parco. Nel giorno successivo della festa della liberazione la raccolta delle firme avverrà presso le varie iniziative organizzate nel territorio.

Obiettivi dei quesiti referendari sono quindi togliere l’acqua dal mercato e dai profitti privati, restituire questo bene comune alla gestione condivisa dei territori, garantirne l’accesso universale, tutelarlo come bene collettivo e conservarlo per le future generazioni.

Il Comitato territoriale fiorentino per il referendum è stato costituito la settimana scorsa e comprende già una cinquantina tra organizzazioni, liste di cittadinanza, forze politiche e sindacali. Ogni informazione può  essere richiesta al Comitato territoriale di Firenze all’indirizzo h2ofirenze@gmail.com e sul sito http://www.acquabenecomunetoscana.it/referendum/comitati-provinciali/firenze/.

Per Roberto Spini, portavoce del Comitato referednario di Firenze: “I tre quesiti vogliono abrogare la vergognosa legge approvata dall’attuale governo nel novembre 2009 e le norme approvate da altri governi in passato che andavano nella stessa direzione, quella di considerare l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti. Dal punto di vista normativo, l’approvazione dei tre quesiti rimanderà, per l’affidamento del servizio idrico integrato, al vigente art. 114 del Decreto Legislativo n. 267/2000. Tale articolo prevede il ricorso alle aziende speciali o, in ogni caso, ad enti di diritto pubblico che qualificano il servizio idrico come strutturalmente e funzionalmente “privo di rilevanza economica”, servizio di interesse generale e privo di profitti nella sua erogazione. Verrebbero poste le premesse migliori per l’approvazione della legge d’iniziativa popolare, già consegnata al Parlamento nel 2007 dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, corredata da oltre 400.000 firme di cittadini. Si riaprirebbe inoltre sui territori la discussione e il confronto sulla proposta di un nuovo modello di pubblico, che può definirsi tale solo se costruito sulla democrazia partecipativa, il controllo democratico e la partecipazione diretta dei lavoratori, dei cittadini e delle comunità locali.”

Fonte Comitato fiorentino ripubblicizzazione acqua

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