24 settembre 2018

Acqua, Firenze la più cara d'Italia: causa privatizzazione e politica incapace

image_pdfimage_print

città dove non si è mai privatizzato, la stessa famiglia spende solo 123 euro l’anno. Inoltre tra i primi 10 capoluoghi di provincia italiani più cari ben 8 sono toscani. É questo il risultato del “modello toscano”, tanto osannato dagli enti locali? Per quanto ancora fiorentini e toscani resteranno sotto il giogo di amministratori incapaci di far valere i diritti dei cittadini stabiliti dal Referendum del 2011? Perché la priorità deve essere sempre e comuque il rispetto della volontà di Federutility, del Cispel e delle società per azioni, le ex municipalizzate, oggi in mano alle multinazionali? Sono questi gli interrogativi posti da Ornella De Zordo, capogruppo di perUnaltracittà a Palazzo Vecchio, dopo che è stata resa nota l’indagine sul Servizio Idrico Integrato curata dall’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva.

[L’indagine completa è scaricabile sul sito di CittadinanzAttiva http://www.cittadinanzattiva.it/comunicati/consumatori/acqua/5292-dossier-servizio-idrico-integrato-2013.htm]

“É semplicemente vergognoso che in un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo a Firenze si debba pagare quattro volte in più che a Milano, città dall’acquedotto eccellente”, ha continuato De Zordo. “Ed è inconcepibile che i soldi rastrellati ai fiorentini costituiscano utili per Publiacqua che destina solo il 27% di essi a nuovi investimenti e ben il 73% alle casse dei soci, tra cui la multinazionale Acea”.

“L’altro dato eclatante che emerge dalla lettura dell’inchiesta di Cittadinanzattiva – ha concluso De Zordo – è quello relativo al quadro della dispersione della rete idrica toscana. Negli ultimi cinque anni si è passati dal 34 ad un misero 32%; un dato che smonta una volta per tutte il mito dell’efficienza del privato nel gestire l’acqua, visto che nello stesso periodo solo a Firenze la bolletta è aumentata del 44,6%. Ormai è sotto gli occhi di tutti, a guadagnare dalla mancata applicazione del referendum sono solo le Società per Azioni, a pagare i soliti noti: i cittadini.”

0 Comments

  1. Gianni Briganti

    Sono Renziano ma quando Renzi scazza sono il primo a dirlo dato che detesto i lecchini di corrente politica. Detto questo, Publiacqua è stata creata delegata della gestione acque da tanti comuni toscani nel 2002 (in quell'anno Renzi credo come me fosse uscito da poco dall'università) ma al di la di quello proprio Renzi ha dichiarato che non la pensa propriamente a favore del sistema attuale (http://www.toscanaoggi.it/Toscana/ACQUA-RENZI-COMUNE-FIRENZE-VALUTA-RIACQUISTO-40-PUBLIACQUA-DA-PRIVATI)

    Reply
  2. Andrea La Biunda

    Sì,ma adesso è lui il Sindaco e sta a lui portare il suo contributo.E' sempre una bella scusa dire "…è colpa degli altri,io non c'ero!!!".A Forlì,il Sindaco Balzani (PD) siè messo di traverso nel voto pro fusione Hera-Acegas,attirandosi non poche critiche dal suo partito.O sei una pecora che vai dietro al gregge o se la mamma ti ha fatto maschietto full optional e li tiri fuori,altrimenti SOLO PUGNETTE!!!

    Reply

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *