Abruzzo, c'è chi lavora e chi si prende il merito…

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Mentre Bruno Vespa riesce a scombussolare il palinsesto televisivo di RAI e Mediaset (link su Repubblica.it), spostando le trasmissioni Ballarò di Giovanni Floris e Matrix, per preparare l’ennesimo show teatrale di Silvio Berlusconi a L’Aquila, desideriamo ricordare chi ha veramente contribuito alla realizzazione del villaggio di Onna, la Protezione Civile della Provincia autonoma di Trento. Il lavoro degli amici trentini si è svolto in questi mesi senza enfasi mediatica, ascoltanto le richieste di molti terremotati, riuscendo a costruire (non soltanto ad Onna) un tassello molto importante per la gestione dell’emergenza, con costi e tempistiche che fanno impallidire il progetto C.A.S.E. del governo e protezione civile.
Che almeno gli aquilani sappiano chi devono veramente ringraziare per questo progetto, che avrà un impatto sul territorio e sulla comunità sociale di Onna probabilmente adeguati all’emergenza in atto ed alla possibile ricostruzione futura.
La trasformazione di un evento importante in un’inutile show mediatico, con l’unico fine di soddisfare la voglia di protagonismo del presidente del consiglio, siamo certi non farà dimenticare agli aquilani l’impegno serio, composto ed efficace del Trentino nella gestione dell’emergenza a L’Aquila.

I dati che seguono sono riportati nel documento sull’impegno complessivo del Trentino, con il lavoro svolto anche anche a Coppito, Stiffe, San Demetrio, Sant’Angelo.

L’intervento prevede la realizzazione di un villaggio destinato a circa 300 terremotati della frazione di Onna ed è finanziato dalla Croce Rossa nazionale (5.000.000 di euro).

La preparazione del terreno è stata offerta dall’Associazione industriali della provincia di Trento che ha operato per 15 giorni nel mese di giugno effettuando la rimozione del terreno vegetale e la posa di stabilizzato di cava per la realizzazione dei piani di posa.

L’appalto per la fornitura e posa in opera degli edifici è stato aggiudicato il 23 giugno, e riguarda la realizzazione di 94 alloggi:

– 24 ad 1 stanza per 45 mq;
– 40 a 2 stanze per complessivi 52 mq;
– 30 a 3 stanze da letto da 74 mq.

Nell’area di Onna è stato previsto anche un asilo infantile dimensionato per circa 40 bambini: il finanziamento di quest’opera previsto con copertura tramite le donazioni.
L’impianto urbanistico del villaggio è stato studiato per ricordare per quanto possibile la tipologia del vecchio insediamento di Onna. Il progetto iniziale è stato sviluppato in collaborazione con i tecnici della Regione Umbria.

[Fonte: http://www.6aprile2009.it]

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