14 novembre 2018

Abbiamo occupato uno stabile in via di Bellagio. The boys are back in town.

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a periferia a nord di Firenze sta subendo una profonda trasformazione. Si tratta di un territorio inserito in un vortice di ristrutturazioni edilizie, interessi economici, grandi opere e speculazioni. Dalla linea della Tav all’inceneritore di Sesto, passando per la tramvia ed i crateri aperti dai molteplici cantieri edili, fino a giungere alle nuove strade, prolungamenti e varianti del caso.
Tutti questi cambiamenti sono tutt’altro che indolori e molti di questi sono motivati unicamente da interessi economici. Esistono alternative credibili per lo smaltimento di rifiuti, per i trasporti, per creare case e spazi pubblici, ma quasi mai vengono prese in considerazione e si prediligono le scelte tese a favorire i soliti magnati che si spartiscono la torta del denaro pubblico.
Noi, come altri a Firenze, abbiamo un modo nostro di opporci in modo concreto a questa gestione della città: da anni occupiamo spazi in disuso per sottrarli alla speculazione edilizia e restituirli ad un uso sociale al di fuori della logica del profitto.
Dopo 13 anni di occupazione di uno stabile in via Niccolò da Tolentino siamo stati cacciati per far posto ai cantieri del progetto “20.000 case in affitto”, che a fronte di investimenti enormi di soldi pubblici produrrà una quantità esigua di alloggi in affitto. Calmierato sì, ma solo per 10 anni. Ben più cospicua invece sarà la porzione di case che rimarrà alle ditte costruttrici.
A seguito dello sgombero abbiamo occupato un edificio costruito con finanziamenti per il Giubileo del 2000 e mai utilizzato. Si tratta di una cattedrale nel deserto, alle porte della città, a Peretola. Lo stabile è stato ceduto senza troppa pubblicità alla celeberrima Firenze Parcheggi e quindi affittato ad un privato, l’Adf, la rampante azienda che gestisce l’aeroporto di Peretola.
Anche da qui siamo stati sgomberati. Questa volta in sordina e senza troppo clamore, in una umida giornata di agosto.
Oggi siamo tornati ad occupare uno stabile vuoto in via di Bellagio. All’interno del posto intendiamo continuare le attività che portiamo avanti da tempo, insieme a diverse novità: bar e mensa a prezzi popolari, biblioteca, centro di documentazione, palestra, sala prove e d’incisione, cinema, laboratori sull’uso delle energie alternative e l’utilizzo ecologico delle tecnologie, ludoteca, camera oscura, sala concerti. Tutto gratuito e gestito da chi ne usufruisce.
Per ulteriori informazioni sulle nostre attività passa a trovarci, vai sul sito www.csaexemerson.it o scrivici a assemblea@csaexemerson.it Come raggiungere il posto: è una traversa di via Reginaldo Giuliani, incastrata tra quest’ultima e via di Castello. The boys are back in town. www.csaexemerson.it

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