A.A.A. Affittasi antica città, panoramica, di nome Firenze

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perUnaltracittà

Nell’immaginario renziano Firenze è una ‘location’ che ha bisogno di un ‘brand’ da esportare per meglio pubblicizzare il prodotto. Con buona pace di Brunelleschi, Giotto, Arnolfo di Cambio, Botticelli e tutti gli altri, le loro opere non basta che siano un patrimonio esposto al pubblico; le linee le prospettive gli scorci che credevamo fossero l’attrattiva per i visitatori da tutto il mondo devono smettere di credersi beni universali, e iniziare a pensarsi come merci di lusso. Buone solo per chi può permettersele.

Per incrementare l’afflusso, per tenere la città fiorita sulla cresta dell’onda (sarà mica uno tzunami?) ci si deve inventare altro, e allora ecco l’idea, affittiamo pezzi di città a chi può pagare e vendiamo la ricetta: l’uso esclusivo di una piazza, di un ponte, di una strada al magnate di turno per far sentire chi può pagare padrone esclusivo di quella bellezza.

Ci sarà la fila. Abbiamo già avuto il magnate indo-thailandese che si è affittato piazza Ognissanti per 3 giorni per le nozze della diletta figlia, ora il clan Montezemoliano (c’era anche Giulia Sofia alla pontevecchiata?) che si prende addirittura il Ponte Vecchio per una serata. Ma sai quanti sceicchi, quanti mafiosi russi e non, quanti straricchi finanzieri ora verranno solleticati da questa formula? Se è vero che i supericchi nel mondo aumentano quanto i poveri diventano più poveri,Firenze avrà un carnet esaurito fino al 2050. Perché il bello fa gola e se è esclusivo ancora di più. Magari si potrebbe pubblicizzare, per la trasparenza, un tariffario, un listino: non ti puoi permettere Ponte Vecchio? ti si affitta Ponte alla Carraia.

I giudizi in merito si dividono. C’è chi dice: bene! bravo! (ma sono solo i fedelissimi), chi vorrebbe che si facesse pagare di più (ma è solo una questione di soldi?), chi dice apertamente che non s’ha da fare. Perché? Ma perché è l’idea in sé che non va, perché lo spazio pubblico deve essere goduto da tutti e liberamente, perché l’idea che il patrimonio artistico serva per far cassa sottraendolo alla fuizione collettiva è l’esatto contrario del concetto di città-bene comune. Perché i conti in un bilancio comunale si fanno tornare sperperando meno e spendendo per le cose utili. Infine perché Firenze non è di chi la governa per 5 anni ma di chi la vive, e perchè la città è sempre stata luogo principe della socializzazione e della condivisione degli spazi. E così deve continuare a essere.

0 Comments

  1. Federico Nuvola Magherini

    ma vendiamolo questo ponte vecchio, che cazzo ce ne facciamo? L'è anche vecchio, lo dice il nome, vendiamolo e facciamone uno novo, con le luci intermittenti di notte che proiettano il giglio sull'arno, du cubiste all'inizio e alla fine e fino all'11 da bere a metà prezzo, così si fanno i soldi…un vu capite una sega nulla tra tutti, il sabato sera lap dance e tiro a sorte di una cena in un disco pub….il venerdì apericena co' salatini e l'olive verdi a 5 euro a testa e col ricavato vedere di rifare la facciata di san lorenzo che un l'hanno mai finita, la un si pole vedere tutta stonahata così…du' mani d'intonaho di quello bono che un si sciupa e nel mezzo alla facciata uno sponsor a turno che mette un cartello a pago, e con i soldi che si piglia si asfalta il centro storico che con quei sampietrini un ci si viaggia punto bene e anche quelli mi risultano essere di morto vecchi e inadatti a una città moderna come Firenze…e poi via, o un trenino brucomela intorno a i'domo pe' fa' giohare i bambini ci vorrebbe, sempre a piedi due palle, brucomela a i' domo e bungee jumping (a pago) dal campanile…o svecchiamoci un pohinino e siamo sempre indietro a tutti, maremma maiala

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  2. Laura Epifani

    Firenze e 'un è più di chi la vive da un pezzo, perchè chi ci vive e 'un vive più!… e mi garba, quando scrivo, di ritirar fori parte di quella 'alata fiorentina che 'un si sente più per le stradine di' centro, dato i pochi fiorentini non scappati ormai odon solo i vocii di spagnoli sguaiati e i gridolini dell'americanine briahe, e allora che s'affitti allo sceicco o a GiuliaSofia poco importa, tanto la Firenze quella che c'ho ni' core l'avete già ammazzata! e s'ha d'aspettare i mondiali di ciclismo pe' rifa du strade incroc… almeno tapperanno du bu'he sull'asfatto senza aspettare i prossimi mondiali!

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  3. Ridi Simone

    Non capisco dove sta il problema. Quello che ha fatto Renzi, è sempre stato fatto (ben prima di lui), ad esempio con Palazzo Vecchio, e con altri edifici storici di Firenze. Ed è inoltre una pratica già utilizzata da quasi tutti i comuni di Italia, dai più piccoli ai più grandi, Roma compresa, e serve per portare soldi alla città, non nelle tasche di Renzi, ma nelle tasche di Firenze. Siete sempre i soliti, che come pecore seguite i titoli sensazionalistici di chi cerca solo e sempre di puntare il dito, senza accendere il cervello. Ma pensate che i soldi il Comune li trovi sotto l'Arno? ma fatemi il piacere… Pensate a chi è al governo, che ce lo mette in tasca dalla mattina alla sera, invece che guardare all'operato del Renzi, che il miglior Sindaco che sia mai capitato a Firenze.

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  4. mauriziop sarcoli

    Caro Simone ma pensi quello che scrivi? Renzi per te è il miglior sindaco? Perché? Che ha fatto? Si è occuapto del maggio e il maggio è fallito, ha pedonalizzato la città e questo provoca continuamente disagio a chi si sposta con i mezzi pubblici, di vivibilità non si parla neanche più, come non si parla di città a misura di bambino: altre due lineee della tramvia (per non far arrabbiare i cittadini con i cantieri) sono cancellate, i soldi sono ormai persi.
    Gli amici di renzi, quelli che incontra ed esalta sono persone che opprimono i lavoratori come Marchionne. Lui stesso ha liberalizzato il commercio nella giornata del primo maggio per i commercianti togliendo un diritto ai dipendenti del commercio.
    Tutte le vertenze che riguardano dipendenti pubblici lo vedono protagonista di messaggi contro i sindacati e i lavoratori giudicati dei pigri e parassiti (dall’ATAF in giù). E sto citando soltanto le prime cose che mi vengono in mente.
    Mi puoi dire quindi cosa rende Renzi grande io non vedo altro motivo della sua fama ormai nazionale che una autopromozione continua e la protezione di poteri economici forti (come i finanzieri che lo sostengono): a me sembrano invece evidenti i limiti culturali, intellettuali, etici e di visione politica.
    Firenze è bloccata da proclami continui (l’ultimo di riunire tutte le fondazioni culturali) che sono evidenti sciocchezze appena si va oltre l’impressione superficiale e infatti gli spot durano un giorno come i titoli del (tele)giornale (vedi i 100 punti per Firenze, i 100 luoghi, che fine hanno fatto? ).
    La mia domanda non è retorica perché ogni volta che chiedo cosa rende renzi nuovo e positivo (perché diverso) a chi sostiente Renzi la sola risposta è che è un ‘sindaco del fare’, io aggiungerei … schifo.
    In attesa di una tua risposta, saluto te e tutti quelli che pensano sia Renzi il rinnovamento, io penso sia solo un democristiano conservatore e qualunquista che per il potere è disposto a vendere anche la famiglia.
    Maurizio sarcoli

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  5. maurizio

    Faccio un altro esempio-scoop: ho sentito dire da fonti interne al PD che nel 2014 Firenze dovrà pagare una cifra attorno ai 30 milioni di euro di multa per la mancata restituzione di un palazzo del demnaio da parte del comune di Firenze che lo usa come sede di suoi uffici.
    Il sindaco se ne frega perché il prossimo anno sarà altrove e quindi non trasferisce gli uffici, facciamo un gioco al massacro: se hanno ragione i fans di Renzi quello che ho appena scritto è solouna calunni apriva di fondamento, che lascia il tempo che trova, dato che è uno scoop senza notizia.
    Se io ho ragione lo vediamo l’anno prossimo, in bocca al lupo poveri ingenui.
    Ciao, Maurizio

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