11 dicembre 2018

A nuova vita restituiti…

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Tutta Firenze, da qualche mese a questa parte, è diventata un grande cantiere. Ed anche la zona che va da Peretola a Brozzi non è da meno; tanti interventi sono in via di realizzazione oppure sono previsti per il prossimo futuro.
Uno di questi è la cosiddetta “Riqualificazione degli antichi borghi di Peretola, Brozzi e Quaracchi”, già annunciata dal sindaco Domenici all’inizio del 2002 ed i cui lavori sono partiti all’inizio di quest’anno col primo lotto nell’area di Petriolo.
Questo progetto di “recupero e riqualificazione di aree di pregio”, per cui sono stati stanziati più di 7 milioni di euro, nelle parole degli assessori Biagi e Bugliani intervenuti a dare il via ai lavori “ha come obiettivo quello di rendere maggiormente fruibile questa parte di città ai disabili, ai ciclisti, agli automobilisti residenti, ai turisti attraverso la valorizzazione dei monumenti e delle attività commerciali, il rinnovo delle strade e delle piazze, l’allargamento dei marciapiedi, nuovi alberi e nuovi percorsi pedonali”.
Secondo le intenzioni del Comune, i lavori riporteranno alla luce l’antico tessuto urbano dei borghi con interventi ad hoc sulle strade, sui marciapiedi, sull’illuminazione. Rinasceranno le antiche “corti urbane” non più intasate dal traffico e dalle auto in sosta grazie anche a quattro nuovi parcheggi per complessivi 234 posti auto (due, in via della Cupola e via Zambeccari, sono già in fase di realizzazione), che si aggiungono a quelli previsti dal PRU delle Piagge. Tutti gli slarghi e le piazze nonché le aree intorno alle varie Pievi della zona verranno attrezzati con panchine nuove e rastrelliere per biciclette.
La riqualificazione comprende anche il miglioramento dell’illuminazione pubblica e la realizzazione di un percorso culturale e turistico che permetterà di riscoprire monumenti ed opere d’arte del territorio.
Il consigliere comunale DS Antongiulio Barbaro ha così commentato il progetto: “(…) un positivo esempio di progettazione partecipata, visto che i tecnici del Comune hanno ascoltato i suggerimenti dei Comitati e delle associazioni della zona”.
Tutto bene, tutto bello? Bè, stando alle intenzioni espresse, certamente non si può che plaudire a quest’iniziativa volta al recupero di un importante “centro storico minore”. Ci restano però alcuni dubbi, sia rispetto al metodo seguito che all’interesse reale che muove questo intervento.

Ci sembra che tutto il progetto nasca più che altro per rispondere “velocemente” (le elezioni non sono lontane…) alle richieste dei Comitati realizzando opere “appariscenti” e non opere veramente necessarie (per esempio: perché non si è pensato all’ammodernamento delle fognature ormai vecchie di cent’anni?).
Inoltre non ci risulta che – come sarebbe opportuno prima di intervenire su un contesto storico come quello in questione – l’area stessa sia stata studiata con sufficiente attenzione dal punto di vista urbanistico ed architettonico per evitare il rischio di commettere grossi errori che possano snaturarla. Altrimenti sarebbe stata delimitata correttamente: come mai non è stata considerata la parte dell’abitato di Peretola da via della Villa Nova a via Baracca, la parte più caotica dell’area storica ma anche quella di maggior rilievo estetico e tipologico?
Vorremmo anche capire come si può parlare di riqualificazione quando intorno a questi borghi c’è un aeroporto che si espande in continuazione, così come le autostrade con la terza corsia ed un nuovo svincolo, per tacere del progetto di un nuovo inceneritore… Infine, si continuano a costruire case e centri commerciali sulla via Pistoiese, il cui ingolfamento è già evidente, e non potrà che peggiorare vista la mancanza di una viabilità alternativa.
Insomma abbiamo veramente paura che ancora una volta si voglia gettare fumo negli occhi ai cittadini di questa zona.

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