A Renzi e Spini le Piagge non interessano. Tutela solo per chi abita lungo la tranvia

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Riceviamo da candidati della Comunità delle Piagge nella lista si spera) in soli sei minuti di treno. A Renzi lo ha rivelato una ragazza straniera che alle Piagge ci va a fare la spesa, così racconta la Nazione di oggi. Ma coi piaggesi, il Renzi, non ci aveva mai parlato prima? Evidentemente no, almeno non da quando hanno la possibilità di utilizzare il treno come metropolitana di superficie (da qualche anno e il servizio andrebbe già potenziato) e non solo subire lo sferragliare di oltre duecento treni giornalieri che passano a velocità sostenuta lungo la Goricina.

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La stazione ferroviaria delle Piagge

Certo è che nel faccia a faccia Renzi-Spini sulla mobilità, semplicemente, questa nostra periferia non esiste. Le Piagge vengono menzionate una sola volta dal Renzi che, a quanto pare, le identifica col centro Commerciale Coop, dove i prezzi, forse e viva dio, sono più bassi e allettanti rispetto al centro! E poi, per il resto, dove sono le Piagge?

La preoccupazione corale è sempre per i quartieri più “in” (Viesseux/Leopoldo) a cui i due candidati vogliono risparmiare cantierizzazioni lunghe e dolorose escogitando alternative last minute, come i Colli Alti e l’asse Varlungo-Castello. Ma tutta la periferia Nord-ovest, Piagge comprese, come si muove, se non attraverso gli ingorghi di Via Pistoiese e di Via Baracca senza parlare dell’Indiano che, in alcune ore diventa, semplicemente, improponibile, lavori improvvisi a parte?

Forse i cittadini di quelle zone, semplicemente, non hanno la necessità di muoversi, in fondo hanno tutto a portata di mano: centri commerciali, zone ad alta intensità industriale, discariche selvagge e, non ultimo, l’aeroporto che, nell’opinione di Spini, deve essere sviluppato e, anche se non vi è accordo sulla pista di rullaggio, occorre valutare (ancora!) i piani alternativi, in chiaro stile elettorale dove conviene non dire troppo su questioni “spinose” appunto, non prendere mai posizioni definitive sulle cose e lasciandosi l’opportunità di tirare fuori dal cilindro in seguito, la soluzione più conveniente, a seconda di come andranno le cose.

E’ anche per questo che abbiamo deciso di candidarci con Ornella De Zordo in Consiglio comunale e al Quartiere 5, per portare nel Palazzo storie, esperienze, bisogni che la politica tradizionale semplicemente ignora.

0 Comments

  1. Maurizio Sarcoli

    Veramente Renzi è stato uno dei promotori della fermata alla Leopolda di Porta al Prato, quindi questo utilizzo del treno doveva averlo presente. Ciò che affermo risulta da un articolo che ho scritto recentemente e presente su questo sito.
    Non ho letto la Nazione e disprezzo Renzi, ma la notizia non è esatta.
    è vero che alle Piagge solo il candidato Razzanelli ha messo un ufficio elettorale, ma senza svolgere nessuna osservazione sul territorio, la sua è una mossa elettorale senza novità (lo aveva fatto anche Domenici prima del primo mandato, nel ’99) e quindi ben vengano Alberto e Adriana, due brave e capaci persone, per portare l’attenzione sui problemi e sulle risorse della zona.
    Io voterò loro due per la fiducia che meritano, guadagnata non solo adesso ma negli anni di impegno sul territorio.
    Grazie per alla loro disponibilità a un compito così arduo come portare un po’ di fresca passione politica in uno scenario così provinciale e massone come Firenze, Maurizio un redattore dell’Altracittà

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  2. Lapo

    Ero intenzionato a fare il voto disgiunto. De Zordo come lista (conosco e stimo sia Ornella che molti dei candidati della sua lista) ma Spini come sindaco. In un’ottica di far arrivare ad un improbabile ballottaggio qualcosa di più decente del Berluschino Renzi. Ma forse a forza di leggere queste cose mi dovrò ricredere. Meglio De Zordo su tutta la linea.

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