23 settembre 2018

A Ponte di mezzo fascisti e palazzinari fermati dai cittadini

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Riceviamo da Firenze Antifascista e volentieri pubblichiamo

Qualche giorno fa è uscito l’elenco dei luoghi che potrebbero ospitare alcuni profughi a Firenze tra cui un edificio della ASL a Ponte di Mezzo e alcuni giornali cittadini, oltre ai soliti fascistelli, hanno iniziato a fare il loro meticoloso lavoro di propaganda becera e razzista. Così alcuni abitanti di un condominio di Ponte di mezzo hanno deciso di chiedere all’amministratore di convocare una RIUNIONE DI CONDOMINIO per capire meglio ciò che stava accadendo.

I fascisti, venuti a sapere da fonte certa della riunione, hanno pensato bene di cavalcarla e l’hanno trasformata di loro iniziativa in una ASSEMBLEA DI QUARTIERE con tanto di volantino affisso per le vie della zona. I condomini presenti a quella che per loro era una semplice riunione di condominio, ignari di quanto si stesse giocando sulle loro spalle, si sono ritrovati in mezzo alla provocazione fascista! C’erano tutti: Forza Nuova, Progetto Dinamo, Casa Pound e due camice verdi… 20 in tutto.

La pronta reazione degli antifascisti ha disinnescato la gazzarra fascista e i QUATTRO condomini presenti per la riunione hanno tenuto a precisare che loro con i fascisti non c’entrano nulla. A quel punto i fascisti, scortati dalla polizia, si sono spostati di un centinaio di metri facendosi ospitare da un “cittadino” del quartiere, tale MONICA MANZO: capetta dei forconi fiorentini, proprietaria di decine e decine di appartamenti sfitti o affittati a prezzi esorbitanti, responsabile di numerosi sfratti e della chiusura del cinema Manzoni che, schiacciato dalla concorrenza delle multisala, le aveva chiesto di abbassare l’affitto e si è visto chiudere le porte in faccia, talmente “onesta” da affittare fondi di 20 metri quadri a 800 euro al mese a famiglie di immigrati, che evidentemente a lei piacciono solo quando può lucrarci.

La Manzo avrà approfittato dell’occasione per salutare tutti i suoi amici fascisti invitandoli nel suo attico forse prima di partire per le vacanze nella sua villa in Sardegna. Sono questi i momenti in cui capiamo il “profondo significato” dello slogan PRIMA GLI ITALIANI, con i fascisti a far da manovalanza ai soliti palazzinari, speculatori e padroni.

Per quanto ci riguarda invece vengono prima gli interessi delle classi subalterne, dei lavoratori, dei disoccupati, italiani o immigrati che siano, che cercheremo di far valere con la nostra lotta. Ieri una parte di questi era in piazza per cacciare i fascisti che li guardavano dall’alto dell’attico di Monica Manzo mentre la polizia era in strada a proteggerli… una fotografia perfetta della realtà che abbiamo davanti ogni giorno!

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