A Pisa l'acqua non è una merce: approvata modifica dello statuto comunale

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COMUNICATO STAMPA
LA CAMPAGNA “SALVA L’ACQUA” SI DIFFONDE IN TUTTO IL PAESE
A PISA IL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERA LA MODIFICA DELLO STATUTO COMUNALE
Con estrema soddisfazione abbiamo assistito oggi pomeriggio alla seduta del Consiglio Comunale di Pisa che, in prima votazione e quasi all’unanimità, con la maggioranza espressa dal voto favorevole di 29 consiglieri, ha approvato la modifica dello statuto comunale integrando il principio che “il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti ed al tempo stesso pari dignità umana a tutti i cittadini”.
Nonostante il parere sfavorevole del segretario generale, il Consiglio ha deliberato la modifica dello statuto che inserisce il diritto all’acqua come diritto umano universale, indivisibile e inalienabile. Riconoscendo l’acqua come un bene privo di rilevanza economica, il Comune di Pisa fa un passo deciso e importantissimo verso la gestione pubblica dell’acqua.
La campagna referendaria per la ripubblicizzazione dell’acqua, che in questi primi dieci giorni ha riempito le piazze di Pisa e di tutto il paese raccogliendo centinaia di migliaia di firme, trova un’ulteriore conferma.
L’opposizione che abbiamo costruito dal basso all’attacco ai beni comuni portato avanti da affaristi e multinazionali ha espresso un’indicazione chiara: l’acqua non si vende, fuori l’acqua dal mercato, fuori i profitti dall’acqua.
Non possiamo quindi che felicitarci con la scelta effettuata dal Consiglio Comunale di voler percorrere la strada della democrazia partecipata che migliaia di cittadini, lavoratori e enti locali sostengono per l’affermazione del diritto all’acqua.
Comitato Referendario Provinciale Pisa
Pisa, 4 Maggio 2010

Riceviamo e pubblichiamo

Con estrema soddisfazione abbiamo assistito oggi pomeriggio alla seduta del Consiglio Comunale di Pisa che, in prima votazione e quasi all’unanimità, con la maggioranza espressa dal voto favorevole di 29 consiglieri, ha approvato la modifica dello statuto comunale integrando il principio che “il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti ed al tempo stesso pari dignità umana a tutti i cittadini”.

Nonostante il parere sfavorevole del segretario generale, il Consiglio ha deliberato la modifica dello statuto che inserisce il diritto all’acqua come diritto umano universale, indivisibile e inalienabile. Riconoscendo l’acqua come un bene privo di rilevanza economica, il Comune di Pisa fa un passo deciso e importantissimo verso la gestione pubblica dell’acqua.

La campagna referendaria per la ripubblicizzazione dell’acqua, che in questi primi dieci giorni ha riempito le piazze di Pisa e di tutto il paese raccogliendo centinaia di migliaia di firme, trova un’ulteriore conferma.

L’opposizione che abbiamo costruito dal basso all’attacco ai beni comuni portato avanti da affaristi e multinazionali ha espresso un’indicazione chiara: l’acqua non si vende, fuori l’acqua dal mercato, fuori i profitti dall’acqua.

Non possiamo quindi che felicitarci con la scelta effettuata dal Consiglio Comunale di voler percorrere la strada della democrazia partecipata che migliaia di cittadini, lavoratori e enti locali sostengono per l’affermazione del diritto all’acqua.

Comitato Referendario Provinciale Pisa

Pisa, 4 Maggio 2010

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