… che Firenze almeno ci provi!

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Sperimentare a Firenze un sistema di raccolta differenziata sul modello della strategia “Rifiuti Zero”. È l’idea alla base di un progetto pilota elaborato dal Coordinamento dei Comitati della Piana contro l’inceneritore, che prevede in un primo momento l’applicazione in un’area con una popolazione di circa 10.000 abitanti e successivamente, sulla base dei risultati che saranno raggiunti, la possibilità di estendere il test ad altri settori. San Frediano, Porta Romana, Le Piagge, San Donnino/Pistoiese e l’Isolotto le zone della città candidate a fare inizialmente da cavia.
L’operazione prevede la massima differenziazione dei rifiuti, che consentirà un ampio riuso e riciclaggio. La fase operativa prospetta per questo la riorganizzazione dei sistemi di raccolta basata sul cosiddetto “porta a porta”, un metodo che dove applicato ha condotto a risultati straordinari.
Per la buona riuscita del progetto, dovrà nascere un nuovo rapporto abitante-azienda, improntato su una maggiore collaborazione: meno macchine, cassonetti e compattatori, più persone e rapporti umani. Importante sarà anche il coinvolgimento dei singoli cittadini, ma in maniera ancor più rilevante delle aziende e della pubblica amministrazione. Sarà necessario stringere accordi con le attività produttive, commerciali e del turismo presenti nella zona prescelta in modo da istituire sistemi di vuoto a rendere e minimizzazione degli imballaggi per l’ottimizzazione dei cicli produttivi. Alla base di tutto l’idea che esiste un modo più sostenibile di consumare, per ridurre la produzione dei rifiuti.
Questa rivoluzione dei comportamenti potrà avverarsi solo grazie ad un’intensa attività di informazione: si prevede infatti l’apertura di un apposito centro che farà da punto di riferimento, la diffusione di manifesti ed opuscoli informativi in tutti gli esercizi pubblici, nonché un’importante campagna mediatica.
Un fattore decisivo sarà il coinvolgimento nel programma dei cosiddetti “attori locali”, dagli uffici pubblici alle associazioni, ai circoli, alle società sportive, fino ad arrivare alle parrocchie, che saranno utili sia per la sensibilizzazione che per l’organizzazione della raccolta dei rifiuti. Un’associazione appositamente creata gestirà il progetto in tutte le fasi e collaborerà con l’azienda “Quadrifoglio”.
La tariffa sui rifiuti nell’area interessata al test si ridurrà del 20-25% e sarà comunque ispirata al principio “più differenziazione, meno spesa”.
Per l’intera operazione è previsto un costo di 75.000 euro, ma dovremmo parlare piuttosto di un investimento, necessario all’avvio di un programma che, una volta a regime ed esteso ad altre zone, diventerà molto vantaggioso. Grande sarà infatti il risparmio che si otterrà dalla forte riduzione dei rifiuti indifferenziati, il cui smaltimento costa attualmente circa il 59% del ciclo totale.
L’iniziativa ha subito raccolto le adesioni politiche di Unaltracittà/Unaltromondo e Rifondazione Comunista, così come le simpatie di tutte le associazioni che a Firenze si battono contro la costruzione dell’inceneritore. Il progetto è anche finito in Commissione Ambiente, che però non si è ancora ufficialmente espressa a riguardo. A dire il vero anche l’Assessore Paolo Coggiola, competente per delega ai rifiuti, si è dichiarato disponibile all’attuazione del progetto, a suo dire non incompatibile con la costruzione dell’inceneritore, ma l’impressione è che nella maggioranza non ci sia accordo su questo punto.
Non ci resta che attendere e auspicare che il progetto pilota possa dimostrare la sua bontà ed efficacia, convincendo anche gli scettici che si tratta della via giusta per dire addio agli incenerimenti. (D.T.)

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