In ricordo di Veronica, una fiaccolata per chiedere verità e giustizia

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di Lucia Evangelisti

Ferragosto in città. Come quasi sempre qui un caldo afoso, di cui si cerca sollievo. Il pensiero non può non correre al Forte Belvedere, una sorta di riserva di fresco serale, [/caption]

Nella tarda serata del 15 luglio una fiaccolata da Piazza Signoria si è diretta al Forte Belvedere: gli “amici veri” hanno organizzato così l’evento di un compleanno che l’anno precedente, con ben altro spirito, si svolgeva all’interno del Forte e che Veronica, da quella tragica notte, non potrà più festeggiare.

La sua morte il 15 luglio 2008, giorno del compleanno. Incuria, colpe diffuse e responsabilità concentrate – siamo ancora lontani dalla verità anche se la magistratura si è mossa a tutto campo. Deve essere per fratello, madre nonna e i tanti amici (gli “amici veri” come si definiscono) che Veronica aveva, un evento da togliere il sonno. Ma nessuno si è lasciato paralizzare dal dolore. Tanti, la madre per prima, hanno usato l’energia che scaturiva dal dolore per una lotta costruttiva e articolatain molte forme. La prima, una testimonianza di affetto materializzata in un sito, nome www.veronicalocatelli.it

Lì compaiono i ricordi del lavoro di Veronica, insegnante tutor all’Università di Scienze della Formazione, artista, regista e autrice di cortometraggi e videoinstallazioni.

Ma anche vi viene amorevolmente raccolta ogni documentazione o semplicemente gli indizi che possano aiutare a stabilire le responsabilità per un episodio agghiacciante di cui ohimè sono chiarissime le modalità di svolgimento. La stampa ne ha ormai abbondantemente parlato: per conoscerli nei dettagli, basta andare sul sito. Con ogni mezzo, da parte di questo gruppo, si cerca di tenere vivo il ricordo e attuale la domanda di chiarezza e di giustizia per questa seconda assurda morte al Forte, teatro di manifestazioni pregevoli e luogo di eccellenza per bellezza scenografica. E, di questa stagione, per il fresco che a Firenze è cosa rara.

Ultimo evento in ordine di tempo questa fiaccolata. Non importa sapere di chi è la bella regia, se è di uno o di tanti. Ogni partecipante – più di 150 sono sfilati lungo via Vacchereccia, Ponte Vecchio, via Por Santa Maria e poi su su per la ripida Costa dei Magnoli – era già coinvolto in partenza o si univa alla sfilata dopo aver letto il volantino, tradotto anche in Inglese in previsione dei tanti turisti. Più loro che Fiorentini in effetti, che si sono uniti al passaggio del gruppo di “amici veri” di Veronica.

Questi ultimi sanno di dover lottare ancora, ma non abbassano la guardia per ottenere giustizia, ma anche per impedire che un’amministrazione dissennata, è questo che sembra dai fatti sia avvenuto, possa nuovamente aprire il Forte senza prima aver provveduto con gli interventi opportuni a difesa dell’incolumità dei cittadini.

0 Comments

  1. Lino

    Grazie,
    grazie Lucia Evangelisti nel descrivere con precisione e passione le vicende che hanno coinvolto Veronica.
    Grazie, per quello che riesci a comunicare con i tuoi articoli, per tenere viva la memoria della nostra Veronica.
    Per noi “AmiciVeri” è diventata una lotta quotidiana, affinchè vengano individuati e puniti i responsabili di quanto è accaduto a Veronica e anche a Luca.
    Lottare per lei è diventato l’unico scopo della nostra vita. Vogliamo bene a Veronica, e lei continua a volercene.
    Non ci arrenderemo mai finchè non sia stata fatta giustizia a Veronica.
    Più che un “AmicoVeri”

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  2. Pingback: Morte al Belvedere, tra gli indagati per omicidio colposo anche Leonardo Domenici | l'Altracittà

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