15 dicembre 2018

26-30 agosto: tutti a raccolta contro le Grandi Opere Inutili

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Caro lettore,

ti scrive un Italiano che “questa nostra patria non so che cosa sia!“. Vedo immagini di un popolo diviso, vedo tensione. Osservo come migliaia di forze dell’ordine vengano dispiegate contro un popolo in marcia. Noto tra la folla bambini e anziani che rimangono intossicati da gas lacrimogeni. Vedo donne violentate con la sola colpa di aver parlato.
E’ lo Stato contro lo Stato. Chi dovrebbe difendere il popolo, finisce per minacciarlo.

In questi giorni forse tu non eri in Val di Susa. Io c’ero. Qui ho capito davvero l’importanza di appartenere a questa grande comunità. In molti non esitano a definirci una nuova Italia, forse l’Italia migliore. Altrettanti non aspettano altro che sentire parlare inglese per poter definirci terroristi.

Ebbene, SIAMO TERRORISTI!. Non è colpa nostra. E’ la conoscenza che ce lo impone.

Stiamo parlando di TAV. Forse leggi i giornali, forse accendi distrattamente la TV la sera, forse sai che il tuo interlocutore non rappresenta altro che un gruppo di comunisti che gioiscono nell’ostacolare il potere borghese.

Eccolo il terrore. L’immagine del Valsusino spaventa così tanto i poteri forti che l’unico modo per rispondere è denigrarla, emarginarla. Il perchè? Il Valsusino conosce a fondo il progetto, sa risponderti su questioni di carattere ambientale, economico e medico. Il Valsusino ancora oggi non trova un minimo motivo per potere dire SI’ all’opera.
Prova ad interrogarti. Hai mai assistito a talk-show o dibattiti in materia? Si percepisce il terrore del confronto!

Il popolo della Valsusa si informa e studia: non è fatto solo di pensionati, disoccupati, ambientalisti e così via. Siamo ingegneri, medici, professori, tecnici, guardiaparco, geologi, giuristi. Siamo una comunità coesa che è terrorista solo perchè possiede la conoscenza e l’incorruttibilità e che ha il coraggio di disporsi contro le decisioni della politica ignorante.

Quale futuro? La cosa certa è che l’opera non verrà realizzata poiochè il costo è esorbitante. Ti basti pensare che quei famosi “finanziamenti Europei” per i quali viene praticamente militarizzato tutto il nostro territorio rappresentano al più un 5% del costo totale.

Voglio immaginare con te un futuro, voglio ragionare assieme su queste “grandi opere”, promesse miliardarie (miliardi sganciati anche da te) che troviamo tutte nel programma elettorale di qualche politico, magari supportato da qualche famoso architetto o imprenditore.
Voglio pormi una domanda… Esiste un ritorno economico? Potrò un giorno fruire delle bellezze e vantaggi portati da questi investimenti?
In realtà ti sto prendendo in giro, questa domanda me la sono già posta e penso di avere trovato una risposta: “Quando gli interessi in gioco sono troppo alti (e soprattutto poco chiari), il cittadino viene scartato“.
Prendi in considerazione il ponte sullo stretto di Messina. Alti interessi (crimine organizzato?), costo esorbitante, scarsa utilità, a discapito della popolazione locale.

Informandoti capirai come il ponte sullo stretto di Messina non è altro che un piccolo anello di una lunga catena di ponti, autostrade, centrali, costruzioni in tutto il mondo che rispondono a questi criteri che riassumo in un aggettivo: INUTILI.

In questa chiave è nato un movimento “contro le Grandi Opere Inutili“. E’ nato tra i cittadini e io ho avuto l’onore di esserne co-fondatore.
Il 10 dicembre 2010 è stata organizzata una serata informativa sul TAV con partecipazioni del calibro di Marco Ponti, Ivan Cicconi, Claudio Cancelli e altri e testimonianze delle realtà Italiane che lottano contro le grandi opere inutili (no ponte, no Dal Molin, no inceneritore, …). Il giorno seguente in Italia e Francia, Germania sono state organizzate manifestazioni pacifiche per urlare nuovamente al mondo le nostre ragioni.

Oggi il movimento si ripropone ed organizza il “Forum Tematico contro le Grandi Opere Inutili“, un incontro che si terrà dal 26 al 30 agosto 2011 a Venaus, in Valle di Susa. Al Forum saranno presenti gruppi di persone da tutta Europa, pronti a raccontare la loro esperienza, magari attraverso del materiale multimediale.

Ogni presentazione sarà filmata e dunque caricata su un canale Youtube montando eventuali sottotitoli. Tutto il materiale raccolto sarà pubblicato in rete.
Anche te, caro lettore, puoi partecipare alloggiando presso una delle nostre strutture, portando con te amici pronti a raccontare la loro esperienza al mondo.
Tutto ciò che devi fare è metterti in contatto con lo staff del Forum. Personalmente rispondo a questa casella email: webmaster@11-12-2010.eu
Il sito web di riferimento è questo: http://www.11-12-2010.eu
Puoi direttamente registrare una prenotazione compilando il modulo al seguente link: http://www.11-12-2010.eu/ITA/Subscription/ModSub.php
Puoi inoltre seguire le notizie in tempo reale seguendo il profilo Twitter: NoOpereInutili

Puoi inoltre iscriverti alla nostra newsletter richiedendo l’iscrizione a webmaster@11-12-2010.eu

Dobbiamo essere in tanti a Venaus dimostrando all’Europa che non servono inciuci con la politica nè grandi finanziatori, i cittadini raccolti in comitati e movimenti sono sufficienti a raccogliere e condividere la conoscenza.

Ricordatelo sempre, A SARA’ DURA!

Luca

* Nell’articolo parlo di Valsusini intendendo i Valsusini NO-TAV. Sul territorio esistono anche opinioni positive rispetto all’opera ma rappresentano una minoranza. Le amministrazione sono inoltre, in maggioranza, dichiaratamente NO-TAV. Mi permetto dunque di dire Valsusini = NO-TAV.

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