20 anni di sinistra

image_pdfimage_print

Che cos’è il “fare politica”? Che significa quest’espressione, sembra, tutta italiana, che usa tanto il politico scafato quanto il militante occasionale che, nei ritagli di tempo, dà una mano alla Casa del popolo? Un documentario franco-belga prova a rispondere, mettendo sotto la lente, per vent’anni, la nostra ‘Toscana rossa’.
Il risultato è un film fuori dal comune, che attraversa tutti i momenti cruciali della storia della sinistra italiana, dalla morte di Berlinguer, alla svolta della Bolognina, dalla nascita di Rifondazione ai girotondi di Nanni Moretti, fino al 2004. Protagonisti, o meglio “oggetti” della telecamera, più o meno alla stregua di animaletti curiosi ripresi nei momenti salienti della loro vita, quattro militanti di Mercatale, soprannominata la “piccola Russia” per la schiacciante maggioranza comunista che c’era un po’ di tempo fa. Il regista li ha conosciuti all’inizio degli anni ’80 ed è tornato a filmarli a intervalli regolari, trovando sempre qualcosa di diverso. Come cambiano i manifesti appesi dentro la Casa del popolo, le manifestazioni, i linguaggi, gli entusiasmi, le Feste dell’Unità. C’è chi rimane sempre dentro il partito e diventa assessore per i Ds, c’è chi opta per Rifondazione, chi rimane fedele e chi si sente tradito e deluso e molla tutto.
Un film che, per l’immediatezza e il senso concreto della militanza “di base”, vale mille libri di storia. Non a caso fatto da un regista straniero, che sa mantenere la giusta distanza per mettere a fuoco cose a noi troppo vicine. Provate a cercarlo in qualche piccola rassegna.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *