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venerdì 12 marzo 2010 e inserito in Legalità, Rifiuti.
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I militari della tenenza di Pontassieve hanno sottoposto a sequestro l’area dell’ex stabilimento Fornace Montecchi sito in Rignano sull’Arno, in località Troghi, di proprietà della Luxor Immobiliare srl con sede a Calenzano perchè all’interno dell’area, di circa 40mila metri quadrati, erano state abbandonate circa 13.000 metri quadrati di onduline di eternit contenenti amianto. Le onduline, che facevano parte della copertura dello stabilimento, erano crollate o rotte e lesionate. Il grave stato di degrado delle onduline consente il rilascio di fibre di eternit, particolarmente dannose per la salute umana quando sono adiacenti o vicino ad insediamenti urbani e produttivi.
Il sequestro è avvenuto nell’ambito di un monitoraggio del territorio, finalizzato a constatare il rispetto delle normative in materia ambientale, svolto dalle fiamme gialle di Pontassieve insieme a personale dell’Arpat, dell’azienda Usl di Firenze, del corpo forestale dello Stato. All’interno dell’area c’era anche un deposito abusivo di rifiuti speciali di ogni tipo, anche pericolosi, oltre ad una cisterna di cemento fuori terra e quattro serbatoi di oli minerali con residui di sostanze petrolifere. “La condizione di alto degrado dell’area – spiegano le Fiamme Gialle – oltre a determinare pericolo per la salute umana e la deturpazione del territorio circostante, costituisce anche un serio pericolo di inquinamento del suolo e del ruscello Troghi, che corre adiacente a detta area e poi si getta nel fiume Arno”. Gli ulteriori accertamenti hanno consentito di appurare che per l’area non è mai stata predisposta un piano di bonifica tendente a risanare l’intero territorio. I due soggetti responsabili della società proprietaria dell’area sono stati segnalati all’autorità giudiziaria di Firenze.
Fonte ApCom
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