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domenica 29 novembre 2009 e inserito in Piagge, Rifiuti, Verde.
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Infuocata assemblea di cittadini: «Il Comune fermi lo scempio accanto alla ferrovia.
Accumulati per mesi rifiuti di ogni genere nel luogo dove dovrebbe sorgere un parco»
di Marco Gemelli
Rifiuti inquinanti interrati da mesi alle Piagge, nell’indifferenza del Comune. È un grido d’allarme ambientale, quello che emerge dall’infuocata assemblea dei cittadini di via Piemonte, via Molise, via Puglia, via Sicilia e via Sardegna. «Da inizio anno davanti ai caseggiati di via Piemonte – spiegano i cittadini – sono state trasportati e ammassati più di 40mila metri cubi di terre di scavo provenienti dal Mugnone. Fanghi, blocchi di cemento, asfalti, materiali da demolizioni, rifiuti ferrosi e plastici, pneumatici e legname: un movimento continuo di camion che ha trasformato 13mila metri quadri in una discarica di rifiuti alta quasi 4 metri.
Un colossale monumento al degrado e all’abusivismo. Il cartello dei lavori riportava “Adeguamento idrico del Mugnone”, ma l’unico collegamento con il Mugnone è che l’area di via Piemonte è servita per scaricare terre di risulta che dovevano finire in discariche lontane da Firenze, con pesanti oneri di gestione. Un disastro annunciato, tra odori nauseanti, rumori e vibrazioni dei trattori e dei rulli che compattavano i rifiuti. In estate – aggiungono i residenti – si sono messi perfino a macinare all’aperto vecchie traversine di cemento, senza alcuna garanzia sull’assenza di amianto, con le polveri trasportate dentro le abitazioni».
A luglio gli abitanti hanno denunciato tutto ciò al Comune, nel tentativo di scongiurare processi irreversibili contro l’ambiente e le falde acquifere, ma rifiuti e degrado hanno continuato a prendere la stessa strada. L’assemblea ha accertato che le analisi dei materiali scaricati dimostrano una concentrazione di inquinanti superiore ai limiti di legge, trattandosi di terreni agricoli, in parte vincolati a verde dal piano regolatore. «Possibile – concludono gli abitanti delle Piagge – seppellire 5mila metri quadri di verde pubblico senza che nessuno muova ciglio? Il Comune ha responsabilità dirette e poteri per rimuovere i danni provocati da una gestione illecita dei rifiuti. Ma anche da inefficienze, mancanza di controlli, verifiche».
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