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  • Lavori Tav pericolosi per i ragazzi delle scuola Rosai-Calamandrei

    Postato venerdì 19 giugno 2009 e inserito in Alta Velocità, Istruzione. Puoi seguire i commenti a questo articolo attraverso i feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito. Stampa questo articolo solo se necessario

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    di Duccio Tronci

    Dopo la Rodari, c’è un’altra scuola che sarà pesantemente coinvolta dai lavori della tratta fiorentina dell’alta velocità. E’ la media statale “O. Rosai – P. Calamandrei” di via dell’Arcovata. I nuovi locali erano stati inaugurati da poco, nel settembre 2007: lo spostamento da via Circondaria era mirato proprio a consentire la realizzazione della nuova stazione dell’alta velocità nell’area degli ex macelli. Mossa buona per chi costruisce, un po’ meno per i bambini: le previsioni sulle emissioni causate dai cantieri sembrano non lasciare tranquilla neanche quella zona. E’ quanto trapela dai dati contenuti nello stesso progetto esecutivo dell’opera, in attesa di approvazione. E’ un po’ più lontana dai cantieri della stazione di Foster, ma i lavori si faranno sentire anche lì. La preoccupazione che pervade in questi giorni i genitori dei bambini della scuola Rodari, così, coinvolgerà presto anche quelli della Rosai. Erano stati tranquillizzati dallo spostamento della scuola, ma adesso che faranno? Nessuno spostamento dei locali delle scuole è previsto ad oggi da parte dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione.

    Proprio i genitori della Rodari si stanno muovendo in questi giorni per cercare di attirare l’attenzione sul loro caso. Nelle scorse settimane hanno già avuto un assaggio di quello che sarà l’impatto dei lavori: una nuvola di polveri proveniente dai cantieri dei lavori preparatori ha provocato tosse, lacrimazioni e irritazioni alle vie respiratorie ai bambini e ai genitori. Per non parlare del valore delle abitazioni, caduto a picco a causa dei cantieri, che pesano e peseranno molto sulla stessa qualità della vita degli abitanti. I cittadini chiedono un dialogo con le istituzioni, raccolgono firme per il tresferimento, preparano un esposto, minacciano anche dure azioni di protesta. E incontrano i candidati a sindaco, che a caccia di voti promettono quel che possono. E anche quello che non possono. I lavori ormai sono alle porte e, nonostante le numerose denunce dei “No-Tav”, Regione e Ferrovie sembrano non voler ascoltare le proposte alternative.

    Le concentrazioni di polveri massime giornaliere previste nell’area della scuola Rosai-Calamandrei, previste nel periodo dei soli lavori preparatori del tunnel ad alta velocità e della stazione di Foster, sarebbero comprese fra i 120 e i 160 microgrammi al metro cubo. E non sono quelli massimi, previsti proprio nella zona della Rodari (fino a 186 microgrammi). Non tutte le polveri sono catalizzatrici di sostanze inquinanti; di certo, sempre alla Rosai, su quelle totali sarebbero fra i 20 e i 40 le pm10, polveri sottili inquinanti (fino ad oltre 50 nella zona della Rodari). Senza contare le micropoleveri, comunque pericolose da respirare. A questi dati vanno poi aggiunti quelli dello smog prodotto dal passaggio dei camion per i cantieri nella zona: picchi fino a 171 passaggi al giorno per senso di marcia in una prima fase e fino a 211 passaggi al giorno per senso di marcia in una seconda fase.

    Cifre che andranno a sommarsi anche alle tante cause di inquinamento presenti già oggi in città, su tutte le pm10 provocate dal traffico. Già alla metà di marzo nella nostra città le polveri sottili avevano già sforato i limiti annuali stabiliti dall’Unione Europea: i valori non possono superare per più di 35 giorni i 50 milligrammi al metro cubo. Inquinamento atmosferico, ma anche acustico: già oggi a Firenze vengono sforati costantemente i decibel consentiti. Figuriamoci che cosa accadrà con i camion in più e i cantieri a regime. Alcuni cittadini raccontano che le Ferrovie hanno assicurato che sigilleranno le finestre delle abitazioni con una protezione in grado di catturare le polveri. E’ il poliuretano espanso, anch’essa una sostanza sintetica che non lascia proprio tranquilli.

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    2 commenti a “Lavori Tav pericolosi per i ragazzi delle scuola Rosai-Calamandrei”

    1. elenagiugno 19th, 2009 - 17:27

      Io sigillerei altre finestre di altri palazzi, in modo che non potessero più uscirne certe idee dannose e irresponsabili..sono tutti impazziti!

    2. Federicagiugno 22nd, 2009 - 16:48

      Sì, sì: sigilliamo (anche le porte)!

      E sul liceo Da Vinci ci sono notizie? Perché non è che sia tanto più lontano…

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