Ghetti in rivolta: le foto dei ragazzi delle Piagge in mostra all'ex Fila

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Sara Capolungo per l’Altracittà

La periferia è in rivolta. Almeno nelle foto dei ragazzi della Comunità delle Piagge, le foto raccontano la periferia, i suoi problemi e le sue risorse, dal punto di vista di chi lì vive e cresce.

Ma mercoledì sera è anche l’occasione per ragionare sul concetto di periferia, delle sue difficoltà e delle sue potenzialità. Che si tratti delle Piagge o delle banlieues parigine, poco forse cambia. L’importante è scongiurare il passaggio da periferia a vero e proprio ghetto. Ad arricchire la conversazione e il confronto su questo tema, due antropologi dell’Università di Firenze, Massimo Bressan e Sabrina Tosi Cambini, durante l’incontro pubblico “Dalle Piagge alle banlieues parigine”, mercoledì 8 giugno a partire dalle 21.

“Questo appuntamento è il terzo della serie “Periferie in rivolta”- spiega Simone Malavolti dell’associazione culturale Passaggi di Storia che ha promosso l’iniziativa- Ad aprile infatti è stata la volta di “Ghetti neri in rivolta” e ancor prima di “Ebrei e Zingari in rivolta” che hanno visto la partecipazione di un sempre maggior numero di interessati. Il nostro obiettivo è infatti – prosegue Malavolti – quello di promuovere la conoscenza e la passione della Storia ragionata contro gli stereotipi, per una conoscenza e un dialogo condiviso e reciproco. Ma per noi è fondamentale un approccio informale e non accademico alla serata e per questo abbiamo pensato di organizzare un aperitivo alle 20, con la presentazione della mostra fotografica dei ragazzi, al quale seguirà il dibattito vero e proprio con i due professori”.

Infine, data la dichiarata passione dei giovani reporter per l’hip hop, si potrà anche ammirare il video di danza hip hop registrato dai ragazzi stessi sotto la direzione di un giovane artista colombiano, B Boy Smile, da alcuni anni gestore di una scuola di danza a Scandicci. Insomma, su un tema difficile e complicato è possibile ragionare anche con intelligente leggerezza. Provare per credere.

L’Ex Fila è in via Leto Casini, accanto all’Esselunga del Gignoro.

0 Comments

  1. Alex62

    Sono iniziative estremamente interessanti ma che, a mio avviso, necessitano di forme organizzative relative alla loro diffusione che vanno ripensate. Voglio dire, tenere aperta una mostra da/a va bene, ma è parziale, molto parziale. C’è chi in quel momento non può raggiungere il luogo, chi avrebbe potuto farlo ma non in quel periodo, ecc. Una mostra fissa ha sempre dei limiti oggettivi. Per questo, si potrebbe pensare ad iniziative itineranti, appoggiandosi quartiere per quartiere ad associazioni, enti, realtà ospitanti, dando così modo a molte più persone di poter partecipare in modi, tempi el uoghi diversi. Altrimenti rimane sempre un senso di incompiutezza e di relatività. Ed è un peccato.

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    1. red

      Caro Alex, la tua osservazione merita ascolto, la gireremo dunque agli organizzatori. Possiamo intanto anticiparti che le foto dei ragazzi delle Piagge saranno presto visibili al centro sociale Il Pozzo, tel. 055 373737.

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