24 settembre 2018

11.09.01 un film per ricordare

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E’ un esperimento cinematografico che si è presentato nei cinema a partire dall’anniversario dell’attentato alle torri gemelle con una serie di biglietti da visita che hanno amplificato l’evento dell’uscita del film: alcune stroncature della critica dopo la prima al festival di Venezia, la cabala ricercata dai registi dei filmati (11 cortometraggi della lunghezza di 11 minuti, 9 secondi più un fotogramma). In realtà la sequenza dei filmati ha elementi di interesse indipendenti da critica e numeri: i cortometraggi rappresentano l’osservazione degli eventi in 11 diversissimi angoli del mondo, legati dal filo rosso della data che ha segnato i destini di Oriente e Occidente. E’ una bella operazione di relativizzazione di un evento del quale troppo spesso è passata una lettura unica: Samira Makhmalbaf apre la serie di filmati con una storia di profughi afghani in Iran; il corto di Tanovic osserva quel giorno da una zona, la Bosnia Herzegovina, in cui le guerre non sembrano finire; mentre Ken Loach parla dell’11 settembre che nel 1973 ha segnato la storia del Cile.

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